C’è il verme dentro!

Set 6 • L'opinione, Prima Pagina • 143 Views • Commenti disabilitati su C’è il verme dentro!

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

In questi giorni ho visto le mele cadere dall’albero del mio vicino: nell’erba giacevano quasi solo frutti con i vermi, la maggior parte non più mangiabili o utilizzabili in altro modo. Il giorno successivo ho visto nel giornale il primo manifesto dell’UDC di questa campagna elettorale per le elezioni federali d’autunno. Anche qui la stessa immagine: una mela con i vermi, totalmente bucherellata. Quello che mi è piaciuto di più è stato il verme più grosso e apparentemente più vorace, quello con la fascia azzurra con la bandiera UE. Abbiamo peraltro sempre avuto un rapporto  ambivalente con i vermi: quando il verme è nel computer (worm), è fastidioso, abbiamo beccato un virus. Non va molto meglio con i vermi del legno nelle travi, le intaccano in profondità, il tetto può crollare. Il verme della farina nelle nostre scorte è tutt’altro che amato. Mi ricordo un bellissimo ornamento sulla facciata di una casa nella bassa Engadina: un artista vi aveva rappresentato il tema della transitorietà, nella forma di una bella donna nell’atto di dipingere il muro della casa, mentre dei bruttissimi vermi le stavano divorando la schiena.

È davvero strano che abbiamo un’immagine così negativa dei vermi: ciò che così chiamiamo nella lingua di tutti i giorni, comprende infatti anche i bruchi, i quali vivono in questa forma prima di trasformarsi in pupe e poi in bellissime farfalle. I cosiddetti vermi hanno dunque sempre la possibilità di fare carriera. E non dimenticate quanto sono utili i lombrichi, che dai rifiuti organici producono il tanto importante humus – hanno scoperto il riciclaggio intelligente ben prima di noi! Anche le lucciole hanno una reputazione migliore presso di noi – probabilmente non appartengono nemmeno alla categoria dei vermi. Ma allora, forse non è poi così offensivo rappresentare gli avversari politici come vermi. Una cosa è chiara, per me: paragonare gli avversari politici a degli innocui vermi è dieci volte meno maligno che tacciare qualcuno di fascista! E questa denominazione viene in certi ambienti sconsideratamente utilizzata da quasi tutti nel dibattito politico, con riferimento a chi si situa politicamente a destra del centro.

 

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