Capitano, c’è maretta? Peggio, sta arrivando una tempesta!

Set 21 • L'opinione, Prima Pagina • 971 Views • Commenti disabilitati su Capitano, c’è maretta? Peggio, sta arrivando una tempesta!

Affermare che nei partiti storici (ma de ché?) c’è maretta, è un mero eufemismo. Se ne vedono e se ne sentono di tutti colori, quelli dell’arcobaleno. Più ci si avvicina alle cantonali, più la “maretta” si sta trasformando in una tempesta, capace di mandare a picco non pochi vascelli. Adesso non volano solo gli stracci, ma grosse pietre, che vanno a colpire noti esponenti dell’agone politico nostrano! Non faremo nomi, lasciando ai lettori la facoltà d’individuare di chi e di cosa stiamo parlando. Iniziamo dal barile, o meglio dal suo fondo, quello che si sta disperatamente raschiando.

Infatti riappaiono i nomi di ex pluritrombati, che stanno nuovamente tentando di riproporsi all’elettorato. Non si sa mai! Riprovarci non è assolutamente vietato, ci mancherebbe! Purtroppo, sono le strategie, i temi scelti per tornare “alla ribalta” che stupiscono, dando l’impressione che in fatto di tattiche per catturare l’elettore, proprio non ci siamo! Ad esempio quando ci si viene a dire che, citiamo: “I cittadini ticinesi non tollereranno più il razzismo e le fake news in rete”.

Sulle fake news, potremmo anche concordare, ma sul razzismo, proprio non ci stiamo! Infatti, non ci consta che nei boschi e nelle selve di questo bucolico cantone – che spesso percorriamo – si svolgano adunate del (KKK) Ku Klux Klan. Così come non abbiamo mai visto croci bruciare di notte e nemmeno gente incappucciata. Forse sarebbe ora di smetterla di gridare “al lupo!” così, tanto per procacciarsi qualche voto. Quello del razzismo è uno stucchevole refrain, caro a chi sappiamo, Bastian contrari per pura vocazione e in certi casi, per pura ottusità e miopia politica. A proposito: come mai, questi ambienti “illuminati”, non spendono una sola parola su quanto sta accadendo, ad esempio, in Sudafrica? Da quella parti abbiamo delle conoscenze, e la situazione – ci dicono – si va deteriorando. Si stanno verificando aggressioni, uccisioni ed espropri (sic!) nei confronti dei bianchi! Da parte di chi? Provate a indovinare! Già, ma quello non è razzismo! Figuriamoci, è politicamente corretto! Sorvoliamo volutamente sugli incresciosi episodi riportati dalla stampa italiana, sulle gesta compiute dagli integrati, cannibalismo compreso! Anche in questo caso, dai soliti e noti ambienti tutto tace! Ma questo non è razzismo! Nossignori; è frutto della demenziale accoglienza che, anche da noi, si vorrebbe praticare all’infinito! Con queste idee e considerando l’aria che tira, pensare di catturare l’elettorato è pia illusione! La gente, ha orecchie per sentire e occhi per vedere e ciò che vede piace sempre meno e si comporta di conseguenza!

“Se Atene piange, Sparta non ride”. Ci mancherebbe, c’è poco da ridere! Possiamo ben dirlo, poiché gli attriti che si stanno manifestando in certi “pollai” della politica, la dicono lunga sul clima che si sta vivendo. Citiamo: “Tutto sembrava essersi sistemato dopo l’assemblea della ricostruzione del 15 giugno, invece…”

Come no! Le dimissioni dalla vice presidenza distrettuale di un partito, sono forse un sintomo inequivocabile che: “ tutto è sistemato”?

Posizionamenti: proclamarsi di “centro destra” e poi frequentemente fare l’occhiolino o comunella con la sinistra, può suscitare qualche malumore, che poi agisce come la ruggine sul metallo e lo corrode. Ciò vale anche a livello federale, soprattutto se dovessimo cadere nel trabocchetto delle prospettate “soluzioni light” in fatto di accordo-quadro istituzionale con l’UE.

Signor Cassis! Sappia, che facciamo assai fatica a percepire in questo “accordo”, sia la luce sia la leggerezza! Lo faccia presente ai suoi colleghi in CF e al suo partito di riferimento, invitandoli a “scendere dal fico” !

Anche in quel gremio, che trae ispirazione da Montesquieu, non si stanno dormendo sonni tranquilli. Se non si prenderà una posizione netta sugli importanti temi a livello federale (senza fare melina) e sui quali saremo chiamati a pronunciarci, le trombature non sono da escludere.

L’ispirazione cattolica! In politica non è per niente garanzia di successo, soprattutto quando spesso si gioca con il diavolo e l’acqua santa. Qui entrano in scena, con un certo frastuono, gli scheletri nell’armadio, che come sappiamo non sono pochi! Hai voglia di stare vicino al cielo! Inciucia oggi, inciucia domani (scuola che verrà cosa buona, Gigio dixit!) i nodi poi vengono al pettine e sono difficili da sciogliere! A lungo andare, certi comportamenti – il gioco delle tre carte, un colpo al cerchio e uno alla botte, i trasformismi – possono nuocere assai.

Per concludere questa carrellata sul clima politico che stiamo vivendo, in vista dei prossimi appuntamenti con le urne, e per par condicio, dobbiamo citare anche coloro che hanno a cuore il futuro e la storia di questo paese, ed esprimono idee chiare a proposito di indipendenza, libertà e democrazia diretta. Queste più che legittime prese di posizione danno fastidio. Sono considerate politicamente non corrette! Allora le accuse di populismo, sovranismo e anche di peggio, si sprecano.

L’UE – entità astratta – si sta sgretolando; i popoli si stanno svegliando dal lungo letargo. Eppure c’è ancora chi non lo ha capito, o fa finta di non capire, perché è disposto a vendersi per 30 denari e ha ancora la faccia tosta di volerci rappresentare! Una cosa è certa: non abbiamo nessuna intenzione di farci incantare da affabulatori e pifferai che vorrebbero trascinarci nel baratro! Chiaro?

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