Burkini batte topless   2-0

Mag 31 • In terza, L'opinione, Prima Pagina • 35 Views • Commenti disabilitati su Burkini batte topless   2-0

E così abbiamo steso un ennesimo tappeto rosso all’Islam che avanza! Ora, immaginatevi se le donne occidentali, recandosi in paesi dove vige la legge islamica, si comportassero come meglio loro aggrada, ad esempio rifiutandosi di coprirsi il capo? Succede in Iran, dove non ci sono donne che possono permettersi di passeggiare in pubblico se non si attengono rigorosamente alla sharia. In quel caso, arrischiano di beccarsi un centinaio di frustate, e – come spesso accade perfino la condanna a morte. Ma naturalmente stiamo sempre parlando di religione di pace! Non c’è dubbio: ci stiamo assoggettando scientemente/stupidamente al volere e all’arroganza dei numerosi, diciamo pure troppi, islamici che seguitiamo ad accogliere, senza indagare sui loro trascorsi. Com’è noto, molti arrivano da noi e ne combinano di ogni sorta poi, complice l’attenuante dei disturbi psichici che vengono tirati in ballo pur di non espellerli, ce li dobbiamo tenere e mantenere! E allora ci si chiede: a chi giova questo stucchevole buonismo politicamente corretto? Signor CF Jans: potrebbe darsi una mossa e mantenere le promesse fatte? Intanto, così tanto per non farci mancare niente, il CdT ha dedicato un’intera pagina a informarci che d’ora in poi, nei nostri stabilimenti balneari, sarà permesso alle signore di religione islamica, d’indossare il burkini quando nuoteranno in piscina o nel lago, evitando volutamente di scrivere, che queste sono imposizioni dei dispotici padri, fratelli e mariti che obbligano le donne a indossarlo, in quanto ritenute esseri inferiori. Da parte degli ambienti dell’attivismo femminista, manco una piega: come ben sappiamo chi tace acconsente! Ma ci si riempie la bocca (intere paginate e dibattiti) a proposito dei diritti delle donne. E tutto si riduce al blablabla!   

Chissà quando in Iran, Pakistan, Afganistan e in altri «paradisi», dove la teocrazia, ovvero quei governi basati sulla volontà di Dio o degli Dei, permetteranno alle donne di vivere dignitosamente, senza doversi coprire il capo e abbigliarsi con burka e affini come se fosse perennemente carnevale? Intendiamoci: in quei paesi facciano ciò che vogliono, ma da noi assolutamente NO!

Intanto si continua a sonnecchiare! Le numerose manifestazioni a favore della Palestina che si stanno svolgendo anche nelle nostre università – naturalmente ci si doveva conformare stanno facendo il gioco dei terroristi di Hamas, Hezbollah e dei fanatici jihadisti sostenuti dagli ayatollah che se la ridono e ringraziano gli ingenui creduloni manifestanti che scendono in piazza con bandiere palestinesi e la kefiah in testa, lanciando slogan contro Israele. Mentre proteste per il massacro del 7 ottobre 2023 (1200 vittime e centinaia di ostaggi assassinati) non ci sembra di averne viste. E allora vai con gli assordanti garriti di pappagalli imbecilli, intossicati dal pensiero unico!

A meno di essere totalmente avulsi da quanto si legge e si ascolta, abbiamo l’impressione che quando accadono certi fatti, vedi ad esempio l’accoltellamento a Zofingen di sei persone, fra le quali una donna incinta, si tenda a minimizzare sull’informazione, mettendo i classici piedi in avanti scrivendo, citiamo: «…non si tratta comunque di un attentato di matrice islamica (sic!!)». Come no! Guai offendere i seguaci del Profeta! Poi si viene a sapere ma tu guarda!- che l’attentatore è uno «spagnolo» molto abbronzato, probabilmente di origine magrebina, affetto e te pareva – da problemi psichici! Nota bene: questo delinquente ne aveva già combinate di tutti i colori, eppure è rimasto qui!  

Ma ci state prendendo per il lato B? Basta con le genuflessioni in favore di coloro che fra pochi anni, dopo averci preso il dito, si prenderanno anche il braccio! Fra non molto, durante il Ramadan, chiederanno la chiusura delle scuole, oppure di bandire la Divina Commedia, poiché Dante ha collocato il Profeta, nella nona bolgia dell’ottavo cerchio, insieme ai seminatori di discordie. 

Imperversa l’ipocrisia! La morte del presidente iraniano, il boia di Teheran e il falso cordoglio, fanno letteralmente vomitare. Questo energumeno ha fatto giustiziare migliaia di oppositori, soprattutto giovani, che di questo regime teocratico, anacronistico e oscurantista non ne possono più e aspirano finalmente alla libertà. Comprende signor Cassis? Sarebbe ora di smetterla con la politica delle tre scimmiette e rendersi conto della realtà, altro che lacrime di coccodrillo! A volte, gli Dei poi s’incazzano, e possono anche decidere di far precipitare un elicottero, comunque facendo di un macellaio un «martire».

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