Buon Natale cara Svizzera!

Dic 16 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 99 Views • Commenti disabilitati su Buon Natale cara Svizzera!

Festività che l’Università Europea di Fiesole, vorrebbe sostituire con la «Festa d’Inverno», allo scopo di favorire l’inclusione dell’imbecillità che sembra avere ormai contagiato il mondo intero.

Personalmente, pur essendo agnostici, siamo comunque legati alle nostre tradizioni e cultura, che si vorrebbero sovvertire, per imporne altre, incompatibili con il nostro modo di essere e di pensare.

«Una Nazione» – citando Cicerone – «può sopravvivere ai suoi imbecilli e ai suoi ambiziosi, ma non può sopravvivere al tradimento dall’interno». Ne tengano conto i nostri governanti! Lusinghe e promesse provenienti da partenariati economici e politici di assai dubbia affidabilità, oltre ai recenti inviti di adesione alla NATO, potrebbero mettere a rischio l’indipendenza di questo paese! Non stiamo vivendo tempi propriamente tranquilli. La Confederazione Elvetica dei bei tempi andati corre il rischio di diventare un nostalgico ricordo. Troppe genuflessioni, accondiscendenza, autolesionismo e la voglia di protagonismo di mediocri attori della politica nazionale.  

Vogliamo fare alcuni esempi? L’abolizione del segreto bancario, a cura di Eveline Widmer-Schlumpf! Un disastro annunciato che economicamente ci sta tuttora penalizzando, mentre oltreoceano – e non solo – si stanno sbellicando dalle risate!

Approvvigionamento energetico e centrali nucleari. Una CF contagiata da epidemia ecologista – la signora di certo non ci manca! – aveva espresso arrogantemente l’intenzione di voler chiudere (sic!) tutte le nostre centrali nucleari: «À vos ordres, Madame!». Intanto, si sta già pensando che sarà invece opportuno progettarne altre, per non dover dipendere da paesi «amici» e proteggerci da sempre possibili ricatti!

Statisti non si nasce! Infatti, non ne abbiamo. E allora, per sopperire alla mancanza di acume politico, ci si allinea pedissequamente alle decisioni altrui, mettendo a rischio la nostra neutralità e credibilità. Per la serie «facciamoci del male» e pensando di mettere in difficoltà Putin, abbiamo assecondato UE e USA, adottando analoghe sanzioni: un preoccupante declino della diplomazia elvetica.

Politica d’asilo: «L’immigrazione di massa e il caos nel settore dell’asilo sono il problema principale del nostro Paese», come giustamente afferma Marco Chiesa, consigliere agli Stati e presidente di UDC Svizzera. La «generosità» della CF Baume-Schneider, non è più sostenibile. I costi generati dall’accoglienza sono ormai fuori controllo. Siamo arcistufi di dover mantenere gente che in questo accogliente paese ha trovato il sistema per vivere a sbafo, contribuendo inoltre a un allarmante aumento della criminalità: altro che dieci milioni d’abitanti!  

Cosa sta succedendo nel nostro esercito? Come sappiamo, spesso è nel mirino dei soliti disfattisti-pacifisti e renitenti alla leva per vocazione, che lo vorrebbero abolire! Questi patriottici kompagni, sono convinti che è un’istituzione inutile, e che in caso di minacce a difenderci ci penseranno altri «fidati e benevoli amici»! Intanto, sarebbe interessante conoscere il nome di chi ha permesso agli imam di infiltrarsi nei ranghi. Idea geniale! Signora CF Amherd: può spiegarci come si possa intensificare la prevenzione per contrastare la radicalizzazione islamica e, nel contempo, permettere agli imam di inculcare i surah del Corano nei nostri (si fa per dire) militi? Ciò ci preoccupa, inducendoci a pensare che fra non molto, saranno gli Svizzeri a doversi integrare!

Tanti auguri alla nostra Svizzera, ne ha sicuramente bisogno, soprattutto per quanto riguarda il futuro di questo «bellissimo dono» che abbiamo il dovere di conservare integro, con la massima cura. Ne facciano tesoro soprattutto coloro che lo considerano ormai antiquato e quindi da rottamare!

Ai nostri affezionati lettori, Buon Natale e Felice Anno Nuovo, all’insegna della libertà, dell’indipendenza e dei nostri irrinunciabili patriottici valori.

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