Azione contro prelievi salariali sempre più alti

Giu 26 • Dalla Svizzera, Prima Pagina • 6 Views • Commenti disabilitati su Azione contro prelievi salariali sempre più alti

I membri del Comitato interpartitico contro tasse statali sempre maggiori si oppongono a prelievi salariali sempre più alti. Davanti alla Bernexpo, dove le camere federali tengono la loro sessione estiva, spiegano perché, il 27 settembre, il congedo di paternità imposto dallo Stato deve essere respinto.

«Siamo gli unici a schierarsi a favore delle cittadine e dei cittadini. In questo capannone, durante le ultime tre settimane, il Parlamento ha deciso altre spese e oneri come, per esempio, la rendita-ponte e gli 11 miliardi di franchi per l’aiuto allo sviluppo. Anche la nuova tassa sui biglietti aerei e l’aumento di 12 centesimi della tassa sulla benzina gravano sulla popolazione. Le cifre dei disoccupati aumentano e molte persone, a lavoro ridotto, guadagnano molto meno di prima. Il portamonete dei nostri cittadini è sempre più vuoto! Metterci mano ulteriormente con il congedo paternità? Non si può!», dice Diana Gutjahr, consigliera nazionale UDC (TG) e co-presidente del comitato.

Marcel Dobler, consigliere nazionale PLR (SG) e co-presidente del comitato, sottolinea: «Più di un terzo delle aziende ha annunciato il lavoro ridotto, le cifre della disoccupazione crescono. Molte aziende sono in pericolo. PMI e aziende artigianali non si possono permettere il congedo di paternità imposto dallo Stato. Questa richiesta è totalmente fuori posto!»

«Ci troviamo nella più grave crisi economica dalla 2a guerra mondiale. Molte persone, a causa del lavoro ridotto, devono cavarsela con un minore introito», aggiunge Nicolas A. Rimoldi, Giovani liberali Lucerna, e continua: «non è accettabile tormentare ancora di più la gente imponendole ulteriori prelievi sul proprio salario duramente guadagnato, è antisociale!».

Yves Nidegger, consigliere nazionale UDC (GE) dice: «Un congedo di paternità imposto dallo Stato non sarebbe stato finanziabile già prima del coronavirus. I problemi dell’AVS, AI e cassa pensione non li abbiamo ancora risolti. A questi dobbiamo dare la priorità. Con la crisi del coronavirus, la Confederazione ha dovuto anticipare 25 miliardi di franchi alle istituzioni sociali. Un congedo di paternità finanziato dallo Stato è un lusso superfluo, perciò dico NO!».

E Susanne Brunner, consigliera comunale UDC e co-presidente del comitato referendario, sottolinea: «Abbiamo creato le assicurazioni sociali per alleviare le vere difficoltà e assicurare le esistenze, come abbiamo sperimentato durante gli scorsi mesi della pandemia di coronavirus con le indennità per il lavoro ridotto. Ora siamo di nuovo al peccato originale: una nuova assicurazione sociale dovrebbe finanziare ai padri un periodo di assistenza ai figli. È un cambio di destinazione  e un abuso del nostro sistema di assicurazioni sociali. Perciò, il 27 settembre voterò NO al congedo di paternità imposto dallo Stato.»

Il comitato registra un crescente sostegno da parte di imprese e associazioni. Oltre all’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam), diverse camere di commercio e associazioni cantonali hanno già adottato la parola d’ordine NO.

 

Membri del co-presidio del Comitato interpartitico contro tasse statali sempre maggiori:

Susanne Brunner, presidente dell’associazione arti e mestieri di Seefeld, consigliera comunale UDC, ZH

Diana Gutjahr, vicepresidente associazione turgoviese delle arti e mestieri, consigliera nazionale UDC, TG

Marco Chiesa, consigliere agli Stati UDC, TI

Hans-Jörg Bertschi, imprenditore, vicepresidente Camera di commercio e industria, AG

Marcel Dobler, imprenditore, consigliere nazionale PLR, SG,

Dr. Rolf Dörig, presidente del Consiglio d’amministrazione Swiss Life, ZH

Roland Goethe, presidente Swissmechanic, Associazione dei datori di lavoro PMI-MEM, TG

Arthur Loepfe, ex-consigliere nazionale PPD, AI

Paul Mayer, imprenditore, consigliere cantonale UDC, ZH

Michele Moor, imprenditore, PPD, TI

Christian Neuweiler, imprenditore, presidente Camera di commercio e industria Turgovia, PLR, TG

Bruno Pezzatti, ex-consigliera nazionale PLR, ZG

Nicolas A. Rimoldi, Giovani liberali, LU

Alain Schwald, presidente PLR distretto di Affoltern, ZH

Peter Spuhler, imprenditore, ex-consigliere nazionale UDC, TG

 

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