Approvvigionamento energetico: non ci sono scuse – il Consiglio federale deve agire ora!

Gen 21 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 90 Views • Commenti disabilitati su Approvvigionamento energetico: non ci sono scuse – il Consiglio federale deve agire ora!

La catastrofe derivante da una penuria di energia elettrica deve essere evitata. Questo è ciò che i delegati dell’UDC Svizzera hanno votato all’unanimità durante l’Assemblea tenutasi sabato 15 gennaio 2022 a Reconvilier (BE). Hanno dato all’UDC Svizzera il chiaro mandato di fare tutto il possibile per garantire un approvvigionamento energetico sicuro, economico e indipendente. Inoltre, i delegati hanno adottato le indicazioni di voto relative alle votazioni federali del 13 febbraio 2022. A larga maggioranza hanno detto sì all’abolizione dell’imposta di bollo, mentre hanno chiaramente respinto gli altri tre temi posti in votazione.

È già chiaro oggi che la strategia energetica 2050 sviluppata dagli ideologi rosso-verdi è fallita. «La penuria di energia elettrica è la più grande minaccia per il nostro Paese – con conseguenze catastrofiche per tutti in Svizzera», ha detto il presidente del partito Marco Chiesa all’Assemblea dei delegati a Reconvilier (BE). Secondo il Governo federale, la catastrofe diventerà già realtà tra due o tre anni. «I principali rappresentanti dell’economia, la Confederazione e la comunità scientifica sono d’accordo su questo, i fatti sono sul tavolo», ha detto Chiesa. «Quindi non ci sono scuse: il Consiglio federale deve agire!»

Questa è anche l’opinione dei delegati. All’unanimità hanno dato all’UDC Svizzera il mandato di fare tutto il possibile per garantire un approvvigionamento energetico indipendente ed economico. In particolare, l’UDC Svizzera è chiamata a impegnarsi affinché il Consiglio federale:

– nomini immediatamente un generale per l’energia e lo incarichi di sviluppare soluzioni alternative per un approvvigionamento elettrico sicuro, indipendente ed economico entro l’estate del 2022.

– posticipi gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2favore di un approvvigionamento energetico indigeno sicuro.

– ritenga responsabili i Cantoni e le Città che perseguono politiche energetiche irresponsabili. In concreto, il razionamento dell’elettricità dovrebbe colpire prima di tutto Cantoni come Zurigo e Basilea Città, le cui politiche in ambito energetico, come il divieto del riscaldamento a olio, alimentano ulteriormente il verificarsi di una penuria.

Il freno all’indebitamento dev’essere rispettato

Anche l’attuale situazione finanziaria della Svizzera è grave, come ha comunicato il Consigliere federale Ueli Maurer nel suo discorso. Alla fine di quest’anno, la Svizzera avrà speso 35’000 milioni di franchi per la crisi pandemica. Debiti che dovrebbero essere ripagati nei prossimi anni. «Ciò significa che difficilmente avremo fondi a disposizione per nuovi compiti a medio termine, il che ci farà ancora molto male», ha dichiarato Maurer. Egli ha anche sottolineato che il freno all’indebitamento dev’essere rispettato. «Grazie alla nostra disciplina nella spesa pubblica, la Svizzera è l’unico paese che può permettersi di affrontare la crisi pandemica».

Indicazioni di voto: i delegati hanno detto chiaramente SÌ all’abolizione della tassa di bollo

I delegati dell’UDC hanno adottato le indicazioni di voto per le votazioni federali del 13 febbraio 2022: con 210 voti a favore e un voto contrario, hanno chiaramente detto SÌ alla modifica della legge federale sulle tasse di bollo. L’abolizione della tassa di bollo alleggerirà l’onere alle PMI e alle start-up, contribuendo così a garantire i nostri posti di lavoro e a rafforzare la piazza economica svizzera.

D’altra parte, i delegati hanno respinto la legge federale relativa al pacchetto di misure a favore dei media con 204 voti contrari e 3 voti a favore. Queste centinaia di milioni di franchi dei contribuenti non andrebbero a beneficio dei piccoli media locali e regionali, ma soprattutto dei grandi e ricchi gruppi editoriali della Svizzera tedesca come Ringier o CH-Media (Tagesanzeiger).

I delegati hanno anche votato contro le due iniziative popolari estreme «Sì al divieto della sperimentazione animale e umana» «Sì alla protezione dei bambini e dei giovani dalla pubblicità del tabacco (bambini e giovani senza pubblicità del tabacco)» – con 208 NO, 2 SÌ e 2 astensioni; rispettivamente con 190 NO, 11 SÌ e 4 astensioni.

Un totale di 220 delegati e 25 ospiti ha partecipato all’Assemblea.

 

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