All’ombra del minareto

Gen 10 • L'opinione, Prima Pagina, Sport e Cultura • 98 Views • Commenti disabilitati su All’ombra del minareto

Anna Lauwaert, Loco

 

Il simbolo dell’islam è la mezzaluna calante che rappresenta la fine del mese di ramadan e la stella a cinque punte che rappresenta i 5 pilastri dell’Islam, mentre la stella di Davide simbolizza il mondo ebraico, la croce i cristiani e il triangolo i massoni/atei.

 

Chi è Maometto

(https://www.histoire-du-monde.fr/moyen-age/moyen-orient/mohammed-et-la-fondation-de-lislam/)

Maometto nasce nel 571 alla Mecca in Arabia Saudita nella tribù dei Quraychiti.

L’Arabia comprende due aspetti: l’Arabia felice che è ricca e fertile lungo le coste e nelle oasi e l’Arabia povera del deserto. Le tribù beduine pascolano i loro greggi di pecore, capre e dromedari e le carovane percorrono le strade del commercio.

Gli indigeni sono politeisti e convivono con tribù ebree ma anche, da 5 secoli, con cristiani.

Per provare a immaginare la vita quotidiana bisogna rivedere il film “Lawrence d’Arabia”, ma si deve anche leggere la poesia pre-islamica: le Mu allaqat (vedi Jean Jacques Schmidt – editore Seghers) che confermano l’impressione del film, cioè un mondo agitato da tribù turbolente che vivono di guerre, “razzie di cavalli, donne e prigionieri” ma anche “pianti ricordando gli accampamenti, ricordi di donne e avventure galanti” nonché combattimenti durante i quali “si fece sgorgare il sangue come da un otre bucata” ma anche la storia della “cammella bianca” o “caccia all’antilope” o “profumi e fiori” o “la sciabola indomabile come un cavallo selvaggio” nonché “le rotondezze delle donne” e “i vini color d’oro che ci rendono generosi, i cui sapori sciolgono le tristezze e i crucci…”

A 12 anni Maometto inizia ad accompagnare le carovane fino in Siria. Egli incontra dei monaci cristiani ed entra al servizio di Khadidja, una ricca vedova quarantenne che gestisce una ditta di trasporto carovaniero. Benché più vecchia di 15 anni, lei sposa il giovanotto perché bello ed intelligente.

Spiritualmente, Maometto confronta la sua tradizione politeista con la sua esperienza del pensiero ebraico e cristiano. Regolarmente si ritira nella grotta di Hira per farci digiuno e meditazione.

Un giorno, l’arcangelo Gabriele lo afferra, gli impone una stoffa che porta una scritta e gli ordina di leggere. Maometto non sa leggere, però esce da questo scombussolamento “con l’impressione che tutto un Libro è stato inciso nel suo cuore”

(Vedi La vie de Mohammed – E.Dinet e El hadj Sliman ben Ibrahim)

Da lì Maometto inizia a “recitare” cioè predicare il corano.

La controversia: “Maometto è un pedofilo”

Prima di tutto si deve distinguere tra pedofilia e abusi sessuali su minorenni, che sono nozioni attuali nelle nostre contrade e che non hanno niente a che vedere con le usanze di 1500 anni fa nell’Arabia. Le femmine non contavano nulla e i “matrimoni” erano dei contratti tra famiglie o tribù. Il miglior modo di assicurarsi l’alleanza di altre tribù era di sposare una delle loro figlie, come si faceva pure da noi. Il re Luigi XVI ha 16 anni quando sposa Maria Antonietta che ne ha 14. Non sono “matrimoni d’amore” bensì alleanze.

Quando Maometto “sposa” Aicha che ha 6 anni, non fa altro che un’alleanza con una famiglia e poi, quando Aicha diventa sessualmente matura, cioè con le sue prime mestruazioni verso 9 o 10 anni, egli “consuma” il matrimonio. Era così.

Parlare di pedofilia è un anacronismo perché è un avvenimento successo in un’altra epoca in un’altra parte del mondo e giudicato oggi coi nostri parametri attuali. Insulti e offese non servono. Va notato che in Francia, il governo Macron vuole abbassare “il consenso sessuale” a 13 anni…

Andrebbero esaminati, ancora oggi, i “matrimoni di bambine”, nonché la prostituzione minorile.

In Egitto viene denunciato il “matrimonio temporaneo” di ricchi turisti arabi con fanciulle povere che poi vendono i neonati…

(https://pointdebasculecanada.ca/enfants-vendus-aux-encheres-en-egypte-les-arabes-achetent/)

Mi è stata spiegata una delle origini della poligamia: molti uomini morivano durante le infinite guerre e innumerevoli donne rimanevano vedove e coi loro figli erano destinate a morire di fame. Quindi Maometto chiese agli uomini che ne avevano i mezzi di “sposare” il più donne possibile per metterle al riparo.

Un altro aspetto che ho incontrato anche in India è l’ossessione del sesso.

Per qualunque cosa si voglia vendere o comperare c’è il rapporto qualità-prezzo. Nel caso di una ragazza, la sua qualità risiede nelle sua verginità. Ragion per cui, il sesso prematrimoniale è assolutamente escluso. Il che provoca giovani frustrati e repressi i cui ormoni bollono come in una pentola a pressione.

Ciò è un’opportunità per i guerrafondai, che hanno bisogno di soldati col testosterone alle stelle che andranno a farsi ammazzare sui campi di battaglia o esplodere nel terrorismo.

Non c’è da meravigliarsi se da noi degli immigrati frustrati e repressi si gettano sulle nostre ragazze, che considerano puttane poiché non si comportano secondo le regole del loro costume.

È colpa loro? È colpa dei nostri politici che non applicano le nostre leggi, anzi scusano le malefatte dei nuovi venuti dichiarandoli “squilibrati” o semplicemente invocando la scusa allucinante “egli ha violentato questa ragazza e l’ha uccisa perché non sapeva che da noi non si fa…”.

 

Continua nel prossimo numero

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