Al lupo, al lupo!

Gen 13 • Lettori, Prima Pagina • 9 Views • Commenti disabilitati su Al lupo, al lupo!

Nel 1948, se ricordo bene, fu ucciso l’ultimo lupo sul territorio svizzero. Qualcuno ricorderà «il lupo del Vallese».

Poi, per 50 – 60 anni, di lupi non se ne parlò più.

Pensate un po’: una Svizzera senza lupi!!! Che orrore!!!

Ma ora che sono ricomparsi, causando spese di milioni per la protezione dei pascoli, per i risarcimenti, le assicurazioni ecc. ecc., nonché la giusta rabbia dei danneggiati, cosa si fa?

Quando c’è una strage di ovini (e dico strage perché per due o tre capi non si interviene) si ricorre all’esame del DNA per individuare il responsabile (chissà perché è sempre uno solo). Se si decide di eliminarlo guai a chi tocca gli altri che continuano a crescere in numero esponenziale.

Non ditemi che il lupo è necessario per regolare il numero degli ungulati. A questo scopo si potrebbe ovviare con una caccia più permissiva. E allora?

Già la biodiversità!

A chi sostiene questo motivo, suggerisco di importare in Svizzera tigri, leoni, elefanti, cobra, coccodrilli e chi più ne ha ne metta che, con i bovini, gli ovini, i suini, i cavalli, i gatti, i cani, gli stambecchi, i camosci, i cervi e tutti i selvatici dei nostri boschi, potrebbero formare una biodiversità davvero unica.

Dimenticavo gli asini!  Ma di quelli ne abbiamo già troppi!!!

 

Milvio Mellini

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