27 settembre – Le Cassandre di regime si scatenano

Set 6 • L'opinione, Prima Pagina • 9 Views • Commenti disabilitati su 27 settembre – Le Cassandre di regime si scatenano

E lo fanno con la complicità dei mezzi d’informazione che rappresentano il megafono del “pensiero unico”, quello, per intenderci, che marchia a fuoco tutti coloro che ancora sono capaci di ragionare con il proprio cervello e che, ovviamente, non sono disposti a inchinarsi alle minacce e ai ricatti dell’UE, sempre meno credibile e inconcludente soprattutto in questi difficili tempi. Un esempio? Il decidere di non decidere a proposito dell’ormai incontenibile flusso di migranti clandestini che stanno letteralmente invadendo l’Italia e che poi, logicamente, raggiungeranno anche le nostre latitudini, notoriamente molto appetibili per questa gente che “scappa?” dai propri paesi, invece di rimboccarsi le maniche!

Già, meglio vivere a sbafo, tanto la Svizzera è buona, generosa e di una ingenuità disarmante. Intendiamoci: non mancano i sostenitori del “dentro tutti”, perché rende ai buonisti di facciata che conosciamo, ma che se ne guardano bene di accoglierli in casa propria!

Ma questa è la solita litania del “fate e date” e del “dovete aprirvi” che si recita negli esclusivi salotti buoni, e ogni domenica, in offerta speciale, da Piazza S. Pietro!

Bergoglio per favore! Una volta tanto dia il buon esempio!

Intanto, in vista del fatidico appuntamento con le urne del 27 settembre, gli apocalittici

scenari di lacrime e sangue si sprecano. Se la memoria non ci fa difetto, era già successo nel 1992 a proposito della votazione sullo SEE. Vinse il “NO” con il 50.3 %. E non ci risulta che il popolo svizzero, da quel giorno, dovette poi patire la fame, anzi!

Il terrorismo mediatico in atto la dice lunga e ci fa capire che, per difendere gli interessi di pochi eletti e delle lobby finanziarie, si è pure disposti a rinunciare alla nostra indipendenza e sovranità! L’importante è poter gonfiare a dismisura i già ben farciti portafogli, alla faccia di coloro che invece dovranno tirare ancora più la cinghia, grazie ai salari da fame causati dalla deleteria libera circolazione, la quale, se mantenuta a questi livelli, contribuirà a farli abbassare ulteriormente!

Citando Piero Marchesi: “ un affare per pochi, un problema per molti ”. Per i nostri figli e i nostri nipoti, quale futuro? Già, ma chi se ne importa?

Ovviamente, non ci si poteva esimere dal tirare in ballo la “clausola ghigliottina”. La lama, ci vengono  a dire, decapiterà l’intero pacchetto dei bilaterali, che propriamente tali non sono (equivalenza borse? Aspetta e spera!). Si fa finta di niente e si glissa che è un piacere. Ma le Cassandre nazionali non desistono!

Citiamo: “In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo non abbiamo bisogno di ulteriore incertezza”.

L’incertezza semmai è data, se malauguratamente dovesse vincere il “NO”, cui immediatamente seguirà – siatene certi – la firma da parte del CF, dell’accordo-quadro istituzionale! Quello, per intenderci, che personalmente consideriamo il preludio all’adesione all’UE! Ma tu valle a capire certe pensate! Albione se ne sta andando, perché si è accorta di avere a che fare con un bidone; noi Svizzeri, invece, vogliamo farvi parte! Insomma, siamo disposti a farci rifilare il “pacco”, mentre altri, se potessero, lo rispedirebbero al mittente!

Fra le non poche fregnacce udite e lette, questa vale la pena di essere citata: “l’UDC vuole riportare la Svizzera indietro di vent’anni!” (sic!!!)

Ancora una volta, ci permettiamo di rinfrescare la memoria a qualcuno, riandando al 1992. Dopo il “NO” allo SEE, un consigliere federale, parlò di “domenica nera” e si lasciò andare dicendo che la Svizzera si era suicidata! Sì, come no! “E daje”!

Repetita iuvant: la nefasta, eccessiva e non più sostenibile libera circolazione, ha causato e sta causando non pochi danni, soprattutto nell’ambito del mercato del lavoro, oramai allo sfacelo! E inoltre, è risaputo che non circolano liberamente solo lavoratori a basso costo, ma anche un buon numero di delinquenti  – che qualcuno, affetto da imbecillità conclamata – non vuole assolutamente espellere, ci mancherebbe!

Poi ci sono gli scansafatiche (le cicale d’importazione), dalla colonna vertebrale fragile come un cristallo di Boemia e con una spiccata vocazione a farsi mantenere; abitudine oramai consolidata in questo paese di Bengodi!

Quindi, il 27 settembre, un convinto “”, senza se e senza ma!

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