Voto elettronico: il rischio di manipolazioni è troppo grande per la nostra democrazia diretta

Giu 28 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 62 Views • Commenti disabilitati su Voto elettronico: il rischio di manipolazioni è troppo grande per la nostra democrazia diretta

Il Consiglio federale ha deciso di avviare una procedura di consultazione su un progetto che fa del voto elettronico un terzo modo di voto ordinario. Questo modo di votare apre tuttavia la strada a manipolazioni ed è suscettibile di guasti. La credibilità della democrazia diretta nella quale si vota personalmente o per corrispondenza ne sarebbe compromessa. Il voto elettronico è inutile, costa caro, occupa importanti risorse nell’amministrazione e minaccia la fiducia delle cittadine e dei cittadini nei risultati di votazioni ed elezioni.

Le discussioni concernenti la sicurezza dei dati e le possibilità di manipolare degli scrutini grazie ai nuovi mezzi tecnologici si sono amplificate in questi ultimi anni. Il progetto di introdurre dei sistemi di voto elettronico comporta un grande rischio e, in fin dei conti, solo un piccolo numero di specialisti in informatica saprà se le votazioni o le elezioni si sono svolte correttamente. Inoltre, questo metodo basato su Internet facilita l’intervento di attori stranieri nel nostro sistema politico.

I risultati di elezioni e votazioni devono essere comprensibili a tutti. Le manipolazioni devono essere escluse e il segreto del voto deve restare garantito. Queste esigenze fondamentali sono soddisfatte dal collaudato sistema attuale con il conteggio decentralizzato delle schede di voto. L’UDC si opporrà perciò a questo progetto centralizzatore, mirante a estendere il voto elettronico a tutta la Svizzera. Anche un solo tentativo di manipolazione indebolirebbe gravemente la fiducia delle cittadine e dei cittadini nella democrazia diretta.

 

Berna, 27 giugno 2018

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