Votazioni federali: l’UDC Ticino soddisfatta per due terzi

Nov 30 • Dal Cantone, Dall'UDC • 767 Visite • Commenti disabilitati su Votazioni federali: l’UDC Ticino soddisfatta per due terzi

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L’UDC Ticino ha preso atto del risultato uscito dalle urne questo fine settimana con un misto di soddisfazione per il rigetto dell’iniziativa 1:12 e del rincaro della vignetta autostradale, e di rincrescimento per la bocciatura dell’iniziativa UDC a favore delle famiglie.

 

1:12 : ha vinto il buonsenso

Il buonsenso ha prevalso, il 65% degli Svizzeri ha spazzato via l’ennesima iniziativa della sinistra, volta ad affossare il benessere – o almeno quello che ne rimane, dopo i ripetuti colpi inflittigli da un’insensata politica di sperperi attuata da una Berna federale sempre più sinistroide – di cui il nostro paese ancora gode se paragonato ad altri Stati anche a noi vicini.

L’iniziativa dei giovani socialisti costituiva anche un grave attentato alla libertà imprenditoriale e un’inammissibile ingerenza dello Stato nell’economia.

Fortunatamente il popolo non s’è lasciato incantare dalle sirene della politica dell’invidia e ha detto no a un’assurda limitazione che – pur non aumentando di un centesimo i salari bassi – avrebbe avuto conseguenze invalutabili dal punto di vista dell’impiego, della delocalizzazione di imprese e del gettito fiscale nel nostro paese.

 

Iniziativa a favore delle famiglie: si è persa un’occasione per rimediare a una discriminazione evidente

Rincrescimento, come detto, per l’esito negativo di questa iniziativa il cui maggior difetto era, evidentemente, quello di essere stata voluta e lanciata unicamente dall’UDC. Costatazione questa, dimostrata dal voltafaccia di qualche parlamentare di altri partiti che a Berna, alcuni anni fa, propugnava rivendicazioni analoghe ma che oggi, di fronte alla matrice politica dell’iniziativa, si è schierato sul fronte del NO.

Quest’ultimo è riuscito a far passare l’assurdo messaggio secondo il quale un nucleo familiare con un doppio reddito – diciamo arbitrariamente di 160’000 franchi l’anno – è “più povero” di quello che, con un reddito unico – diciamo sempre arbitrariamente di 100’000 franchi – per cui a quest’ultimo si deve negare la possibilità di uno sgravio fiscale perché “si farebbe un regalo ai ricchi”.

Non ci facciamo illusioni sull’estrema sinistra, ma nutriamo qualche speranza che fra i militanti dell’odierna sinistra un po’ più moderata (PLR, PPD, PBD), qualcuno apra gli occhi e sappia riconoscere quale sia il partito che opera a favore delle famiglie.

 

Rincaro della vignetta autostradale: e ora teniamoci pronti all’eventuale referendum sul rincaro della benzina

L’UDC Ticino esprime invece la massima soddisfazione per il rigetto popolare del rincaro della vignetta autostradale, peraltro oggetto di una scandalosa campagna a base di menzogne e di ricatti. Il 60,5% è inequivocabile, occorre por fine al dirottamento dei fondi generati dal traffico stradale su altri settori – ferrovia in primis – e il denaro necessario alla rete autostradale c’è già oggi.

La raccomandazione di UDC Ticino ai referendisti, è quella di essere pronti a lanciare un nuovo referendum qualora il Consiglio federale e il Parlamento mettessero in atto le scandalose minacce ricattatorie espresse dalla ministra Doris Leuthard in campagna di voto. Un eventuale aumento del prezzo della benzina andrà combattuto con uguale vigore.

 

UDC Ticino

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