URC e i disoccupati ticinesi: un binomio che non esiste?

Feb 7 • Dal Cantone • 979 Visite • Commenti disabilitati su URC e i disoccupati ticinesi: un binomio che non esiste?

Lara Filippini Deputata UDC in Gran Consiglio

Lara Filippini
Deputata UDC in Gran Consiglio

 

Un’interrogazione della nostra deputata in Gran Consiglio

Nelle scorse settimane la sezione Giovani UDC Ticino, in seguito a delle dichiarazioni di un noto imprenditore, il quale sosteneva di non trovare ticinesi per la sua azienda , ha lanciato una campagna di raccolta Curriculum Vitae.

Lunedì 3 febbraio gli sono stati consegnati, con suo grande stupore, ben 184 CV dai profili più disparati, ma sempre inseribili nel settore in cui tale imprenditore è attivo.

Successivamente a quest’azione, grazie anche al tamtam mediatico, ai Giovani UDC Ticino si sono rivolti alcuni imprenditori ticinesi desiderosi di accedere a questa “banca dati” in quanto, malgrado abbiano segnalato all’Ufficio Regionale di Collocamento (URC) della loro regione il bisogno e la disponibilità ad assumere persone con determinati profili, non hanno avuto riscontri positivi in merito o alla peggio nessun riscontro.

Un imprenditore segnala che, malgrado si sia iscritto al suo URC di riferimento ad agosto 2013, per cercare i profili richiesti, non gliene sia arrivato nemmeno uno!

Un altro imprenditore lamenta lo stesso problema, salvo che, un CV sì gli è arrivato, ma non era assolutamente compatibile con il profilo da lui richiesto.

Oltre a ciò siamo a conoscenza del fatto che quando un beneficiario di indennità di disoccupazione esaurisce il diritto alla prestazione e deve conseguentemente far domanda di una prestazione assistenziale, viene invitato a disiscriversi dall’Ufficio di collocamento in quanto non più beneficiario di prestazioni LADI. Di conseguenza il profilo professionale di queste persone non è più a disposizione degli URC e quindi di tutti i datori di lavoro in cerca di personale residente.

A questo proposito sorgono spontanee alcune domande sulla funzione dell’URC, e chiediamo dunque al lodevole Consiglio di Stato:

 

  • Quale è la procedura che un Ufficio regionale di collocamento deve seguire in caso di richiesta di un profilo professionale da parte di datore di lavoro?
  • Com’è possibile che un’azienda che ha richiesto dei profili da agosto 2013, dopo 5 mesi, sia ancora in attesa di un CV che risponda a quanto richiesto?
  • Esiste una direttiva interna volta a chiudere le pratiche di chi ha esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione, perché ormai a carico della pubblica assistenza?
  • Se si:
    • Qual è la motivazione?
    • Non si ritiene di negare, in questo modo, un aiuto prezioso a coloro che sono in cerca di un impiego?
    • Non ritiene il Consiglio di Stato che in questo modo vengano a mancare i profili professionali che l’economia cantonale ricerca costantemente attraverso gli URC?

 

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