Un’opportuna precisazione

Mag 18 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 268 Views • Commenti disabilitati su Un’opportuna precisazione

Fabio Regazzi
Consigliere nazionale e presidente della Federazione Cacciatori Ticinesi (FCTI)

Il consigliere nazionale Fabio Regazzi, presidente della Federazione Cacciatori Ticinesi (FCTI) ha giustamente messo i puntini sulle “i” a delle affermazioni fasulle apparse sul portale de La Regione Ticino e a un articolo da parte del sindaco di Onsernone. Questo il suo post su Facebook:

Proprio questa mattina il sindaco di Onsernone ha pubblicato su La Regione un contributo in cui accusa gli oppositori al Progetto di Parco nazionale del locarnese (PNL) di propagare fake news. Nel contempo leggo questo contributo apparso sul portale laregione.ch con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: “Il mondo venatorio sostiene il Parco nazionale”, precisando appena sotto che i cittadini cacciatori esprimono un “convinto appoggio” al progetto. Alla faccia delle fake news, mi verrebbe da dire! E questa allora come la dovremmo definire? Veniamo allora ai fatti! Innanzitutto la Diana delle Valli (società che copre il territorio della Valle Onsernone e delle Centovalli) ha votato nella propria assemblea una risoluzione con 36 voti contrari al PNL, 3 favorevoli e 1 astenuto. La Società cacciatori del Verbano e la Diana Vallemaggia si sono espresse all’unanimità contro il PNL e, da ultimo, sabato scorso l’assemblea dei delegati della FCTI ha pure votato a larghissima maggioranza una risoluzione contro tale progetto (114 contrari, 1 favorevole e 3 astenuti). Ora che 20 cacciatori sui quasi 700 dei distretti di Locarno e Vallemaggia e sui 2’200 che compongono la FCTI siano favorevoli al PNL è del tutto legittimo e evidentemente la loro opinione va rispettata. Ma affermare che essi rappresentano il mondo venatorio non è solo una fake news ma una bufala colossale e una prevaricazione bella e buona. Anche nella Federazione di caccia vigono regole democratiche che, piaccia o non piaccia, devono essere rispettate. E da questo punto di vista l’esito è stato chiaro e inequivocabile. Il minimo che ci si debba attendere è una rettifica che rimetta la chiesa al centro del villaggio.

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