Una stretta di mano da più di mille anni

Apr 16 • L'opinione, Prima Pagina • 571 Visite • Commenti disabilitati su Una stretta di mano da più di mille anni

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Negli ultimi anni ci siamo abituati a molte cose: nelle aule scolastiche non devono essere esposti crocefissi cristiani, festeggiamenti di Natale nelle classi scolastiche sono assolutamente da evitare, uova e coniglietti di cioccolata non possono più in primavera fare riferimento al concetto di Pasqua. E adesso questo: in una scuola svizzera, degli allievi si sono recentemente rifiutati di stringere la mano alla loro insegnante alla fine della giornata scolastica, come si usa in molti posti. Dobbiamo adesso anche tenere conto del fatto che in altre culture non è ammesso stringere la mano a una donna?

 

Wikipedia ci informa che la cerimonia del saluto in molti paesi occidentali si effettua con la mano destra, solo i giovani esploratori si danno la sinistra. Una stretta di mano forte è un segno di autostima, fermezza e forza di volontà. Non è così nei paesi asiatici, dove ciò può essere interpretato come scortese e rozzo. Quando sono presenti le telecamere, la stretta di mano fra politici dura spesso per interi minuti. E ciò, naturalmente, anche fra uomini e donne. Già all’apostolo Paolo fu tesa amichevolmente la mano destra al momento della sua partenza da Gerusalemme. Commercianti e contadini confermano con una stretta di mano un affare andato in porto con tutte le relative condizioni finanziarie.    

 

E adesso, le nostre secolari tradizioni dovrebbero essere improvvisamente messe in questione, perché delle persone di altre culture – che peraltro vivono da noi volontariamente – non sono disposte a osservare le nostre convenzioni sociali? Non sarebbe proprio un segnale di integrazione adottare le nostre usuali forme di convivenza, dimostrando così di rispettare gli usi del paese ospitante? Per contro, anche noi, quando viaggiamo in altri paesi, siamo ben disposti ad adeguarci alle consuetudini locali, assumendo in certe situazioni dei comportamenti ai quali non siamo abituati. Proprio la molteplicità delle culture e delle tradizioni è interessante. E per questo dobbiamo vegliare con determinazione a che i nostri usi e costumi tradizionali siano salvaguardati e naturalmente pretendere dagli immigrati che li rispettino.   

Comments are closed.

« »