Una perizia su mandato della sinistra vuole porre il diritto straniero al di sopra delle leggi democratiche svizzere

Mag 15 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 842 Views • Commenti disabilitati su Una perizia su mandato della sinistra vuole porre il diritto straniero al di sopra delle leggi democratiche svizzere

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Una perizia commissionata da organizzazioni di sinistra vuole farci credere che la Svizzera metta sistematicamente in questione i “diritti dell’uomo”, per cui dovrebbe delegare la sua giurisdizione a delle organizzazioni straniere. L’UDC vuole esattamente il contrario. Il diritto svizzero democraticamente legittimato deve primeggiare sul diritto internazionale. L’UDC intende far rispettare questo principio – se necessario tramite un’iniziativa popolare.   

 

Già l’estate scorsa, l’UDC ha presentato delle proposte concrete al fine di ristabilire la priorità del diritto svizzero democraticamente legittimato rispetto al diritto internazionale. Si tratta di garantire finalmente la preminenza del diritto costituzionale elvetico per rapporto al diritto internazionale. Da qualche anno, il diritto internazionale penetra vieppiù frequentemente per diversi canali – trattati internazionali, tribunali internazionali, ripresa del diritto UE – nel regime giuridico svizzero. Il Tribunale federale, il Consiglio federale, l’amministrazione, come pure dei professori di diritto pubblico e internazionale, hanno ampiamente contribuito in questi ultimi anni a far sì che il diritto internazionale divenga una forza dominante nel dibattito politico svizzero e nell’evoluzione del diritto elvetico. Tutti loro hanno diffuso la “priorità del diritto internazionale”, rafforzandosi reciprocamente nell’idea che in Svizzera il diritto internazionale debba primeggiare su quello nazionale.

 

Il Tribunale federale, per esempio, pone il diritto internazionale al di sopra della Costituzione approvata da popolo e cantoni. Delle iniziative popolari non vengono applicate e il regime democratico svizzero è vieppiù minato. Il popolo e il Parlamento perdono l’influenza sul proprio diritto. Divieti e regolamentazioni di organizzazioni internazionali sono riprese – il più spesso senza dibattito pubblico – mentre che alcune di queste organizzazioni perseguono degli obiettivi politici unilaterali e, oltretutto, senza avere alcuna legittimazione democratica.  Il Consiglio federale tenta inoltre di legare istituzionalmente la Svizzera all’UE e a subordinarla in settori importanti alla Corte di giustizia dell’UE. Ed è proprio allo scopo di sostenere questa tendenza che questa perizia è stata commissionata da organizzazioni di sinistra.

 

L’UDC si oppone con determinazione a queste tendenze. Essa ha depositato in questi ultimi mesi diversi interventi parlamentari a questo proposito. Un gruppo di lavoro interno ha analizzato le risposte date l’estate scorsa nel quadro di una procedura di consultazione su dei progetti di modifiche costituzionali e farà prossimamente una proposta alla direzione del partito sulla via da seguire. L’obiettivo è quello di impedire che il diritto svizzero continui ad essere soppiantato dal diritto internazionale.

 

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