Un sì convinto all’iniziativa Ecopop

Nov 15 • L'opinione, Prima Pagina • 626 Visite • Commenti disabilitati su Un sì convinto all’iniziativa Ecopop

Andrea Fedele Membro UDC Ticino

Andrea Fedele
Membro UDC Ticino

Dopo la vittoria del SÌ nell’importante votazione dello scorso 9 febbraio, il popolo svizzero sarà nuovamente chiamato alle urne, il prossimo 30 novembre su un’altra importante iniziativa concernente il tema dell’immigrazione, quella di Ecopop. Quest’ultima chiede di fissare dei limiti dell’immigrazione straniera pari allo 0,2% annuo, ossia a un tetto massimo di 16’000 nuovi immigrati nell’arco di 12 mesi. Contro questa iniziativa si sono schierati praticamente tutti i partiti, annunciando catastrofismi e previsioni apocalittiche varie nel caso dovesse essere accettata in votazione. E anche sui vari quotidiani se ne sono lette di tutti i colori nelle ultime settimane. Tanto caos per niente. Si tratta semplicemente di inserire un ulteriore tassello ai contingenti che dovrebbero essere rimessi nel nostro paese in materia di immigrazione, limiti che sono purtroppo caduti da parecchi anni a questa parte a causa della sciagurata libera circolazione delle persone. L’Iniziativa contro l’immigrazione di massa approvata in febbraio chiedeva che, contro questo problema, si ponessero dei limiti e che nuovi immigrati venissero accettati solo qualora le esigenze dell’economia lo richiedessero. In questi contingenti erano inclusi anche i frontalieri. Il fatto è che anche qualora l’iniziativa UDC venisse applicata, non si è posto un limite numerico al numero di nuovi lavoratori esteri che entrerebbero annualmente. Ed Ecopop lo stabilisce chiaramente. Si è sentito dire dai contrari che questi 16’000 posti sarebbero subito colmati dai richiedenti d’asilo, che non ci sarebbe manodopera sufficiente per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro, ecc… Niente di più falso.

Ricordo che, prima dell’entrata in vigore della libera circolazione delle persone, ogni anno  in Svizzera si registravano circa 8’000-10’000 nuovi arrivi e che lo stesso Consiglio federale (mentendo, sapendo di mentire) annunciava che il limite di nuovi immigrati non avrebbe superato le 10’000 unità annue. Invece ci troviamo di fronte a più di 80’000 nuovi stranieri l’anno, molti dei quali sono a carico della disoccupazione e dell’assistenza e quindi sicuramente non richiesti dalle esigenze economiche.

Cosa ci sarebbe di strano quindi a reinserire un contingente annuo di un massimo di 16’000 nuovi arrivi? I quali sarebbero anche più ampi di quelli che dichiarava il nostro governo a suo tempo?
Detto ciò, le 2 iniziative UDC ed Ecopop, potrebbero essere attuate contemporaneamente senza problemi, facendo entrare nuovi immigrati secondo il testo democentrista, volto a dare la priorità alle richieste del mercato del lavoro e, attuando la seconda Iniziativa in votazione a fine mese, sempre restando nel numero massimo di 16’000 sopraccitato. Non prevedo quindi alcuna catastrofe nel futuro economico dal momento che, come già detto, prima dell’entrata in vigore della libera circolazione delle persone, il numero di entrate era minore di diverse migliaia. E a coloro che hanno scritto che, limitando drasticamente l’immigrazione allo 0,2% annuo “si assisterebbe a un’esplosione di frontalieri”, con “conseguente aumento dell’inquinamento sulle nostre strade”, eccetera, rispondo anche a loro di non scrivere falsità.

Infatti, dal momento che i contingenti del testo UDC includono anche questa categoria di lavoratori, essi sarebbero altrettanto inclusi nei 16’000 richiesti da Ecopop.

Per questo non riesco a capire tutte quelle persone che si sono battute per il SÌ il 9 febbraio, i quali hanno ribadito questo SÌ alle urne, che adesso osteggiano il testo in votazione a fine mese, quando quest’ultimo non sarebbe altro che, come già citato, un nuovo importante tassello per regolare come ai vecchi tempi, il mercato dell’immigrazione. In più, un SÌ il prossimo 30 novembre, metterebbe ulteriore pressione sul Consiglio federale, per fare applicare il prima possibile questi 2 testi. Infatti, se pensiamo che solamente con il SÌ contro l’Immigrazione di massa, il nostro governo metta in pratica la volontà popolare, allora viviamo ancora nel mondo delle favole!

Quindi il prossimo 30 novembre votiamo un SÌ convinto all’iniziativa Ecopop!

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