Un SÌ contro bugiardi politici, approfittatori egoisti e ignoranti della realtà ticinese!

Feb 7 • L'opinione • 1224 Views • Commenti disabilitati su Un SÌ contro bugiardi politici, approfittatori egoisti e ignoranti della realtà ticinese!

Rolando Burkhard

Rolando Burkhard

Il 9 febbraio un chiaro SÌ nelle urne all’iniziativa dell’UDC contro l’immigrazione di massa è assolutamente un dovere: ciò per tutti coloro che credono ancora nella Svizzera e che non vogliono, come la Berna federale (anche se spesso non lo dice), entrare nell’UE. Un SÌ è un dovere per tutti coloro che negli ultimi anni non hanno guadagnato un centesimo in più con la mentalità profittatrice ed egoistica di singoli imprenditori, bensì hanno addirittura perso l’impiego o non ne trovano uno; perché, grazie alla libera circolazione delle persone con l’UE, l’importazione di manodopera estera è politicamente corretta e costa molto meno!

 

La mia opinione esce ne Il Paese solo oggi, venerdì 7 febbraio, quindi due giorni prima della chiusura delle urne. Rivolgo perciò il mio appello per un SÌ all’iniziativa a tutti coloro che, benché approvino l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, non vanno però a votare. Ciò sarebbe fatale; questa volta dovrebbero invece farlo, perché si tratta una cosa molto, molto importante,  in particolare per il Ticino!

 

Un massiccio SÌ in Ticino all’iniziativa contro l’immigrazione di massa avrebbe due effetti: in primo luogo, i problemi particolari del Ticino sarebbero finalmente davvero presi sul serio, in special modo quelli con la vicina Italia. In secondo luogo, un chiaro SÌ ticinese potrebbe fare da ago della bilancia sull’esito globale in Svizzera – al momento pronosticato come molto tirato – a favore di un SÌ alla Svizzera (come nel 1992 con la votazione sullo SEE!).

 

Un SÌ della Svizzera all’iniziativa contro l’immigrazione di massa darebbe senza dubbio di nuovo adito nella stessa UE alle, peraltro già discusse vivacemente, critiche alla libera circolazione delle persone (GB, D, ecc.), inclusi Schengen e Dublino, il che a diversi Stati UE starebbe molto bene. Un SÌ contribuirebbe a far sì che anche all’interno dell’UE si dovrebbero cercare dei rimedi all’assurda migrazione di popoli attuale (compresa “Lampedusa”). 

 

Un grande SÌ del Ticino all’iniziativa contro l’immigrazione di massa significherebbe perciò quattro cose: 1. Tutelare i legittimi interessi del canton Ticino, che soffre in modo particolare della libera circolazione delle persone con l’UE (inclusi Schengen/Dublino). 2. Difendere gli interessi del cantone nella Berna federale molto meglio di quanto fatto finora. 3. Contribuire a un SÌ a livello federale nell’interesse dell’intero paese, perché gli odierni problemi del Ticino saranno domani quelli di tutta la Svizzera. E infine, 4. Far sì che questa decisione incoraggi un cambiamento di rotta nella discutibile politica d’immigrazione attuata in diversi grandi Stati UE, peraltro già in atto a seguito degli stessi nostri problemi e proteste. 

 

Sorry. Chi quindi in Ticino non vota SÌ all’iniziativa contro l’immigrazione di massa, è veramente incurabile. Oltretutto, con un SÌ verrebbero puniti i politici pro-UE della Berna federale per le loro spudorate croniche menzogne (anche in precedenti votazioni). E alcuni imprenditori, pochi ma apparentemente politicamente influenti, vedrebbero censurata la loro politica incentrata sui loro interessi egoistici a scapito del paese.  

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