Un passo avanti verso il collegamento A2 – A13

Mar 8 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 470 Visite • Commenti disabilitati su Un passo avanti verso il collegamento A2 – A13

Capogruppo UDC in Gran Consiglio

Capogruppo UDC in Gran Consiglio

Durante l’ultima sessione del Parlamento ticinese è stato approvato l’importante credito di progettazione per il collegamento stradale  A2 – A13.

L’iter che ha portato all’approvazione è stato lungo e difficoltoso. Dalla bocciatura popolare della variante 95 si è passati alla progettazione di diverse varianti alternative alla proposta respinta dal popolo. L’allora direttore del Dipartimento del territorio, Marco Borradori , si mise immediatamente al lavoro nel cercare di trovare una soluzione condivisa con il comitato referendario.

Oggi, a quasi dieci anni di distanza, le sei varianti sono state valutate e soprattutto la 6a, che rappresenta la variante in galleria, è stata la preferita dall’ufficio federale USTRA. Questa variante è stata pure scelta e condivisa dagli uffici preposti del Cantone.

Siamo purtroppo solo all’inizio, o meglio, siamo forse ancora lontani dal termine dell’auspicata realizzazione. Questo perché, attualmente, questo collegamento non entra nella priorità 1 della Confederazione. Al fine che possa entrarvi entro breve, è necessario che l’Ufficio federale aumenti la previsione edificatoria, con 400 ulteriori km di strade, stanziando nel contempo diversi miliardi previsti per la loro realizzazione. Come ripetuto da quasi tutti gli oratori durante la discussione parlamentare, non possiamo non farci trovare pronti qualora l’ufficio federale dovesse dare il semaforo verde al nostro progetto. Un progetto che durerà tre anni con un costo di 9,6 milioni.  Il Parlamento, a stragrande maggioranza, lo ha sostenuto e approvato, auspicando che la realizzazione abbia inizio nel più breve tempo possibile. La situazione viaria tra Camorino – Cadenazzo – Quartino  presenta infatti oggi  notevoli difficoltà; in qualsiasi ora del giorno è  impossibile procedere senza estenuanti intoppi, che diventano vere e proprie chilometriche colonne nei momenti di maggior concentrazione il mattino e la sera.

Per ovviare a tale indisponente situazione, a seguito di una nostra mozione del 2010 firmata da molti parlamentari, l’onorevole Zali si sta adoperando intensamente con il preciso scopo di apportare delle modifiche che possano alleviare il disagio.

In un primo momento, a breve termine, verrà modificata la segnaletica orizzontale con lo scopo di migliorare le preselezioni, evitando quindi i rallentamenti. In un secondo tempo, ma anche in questo caso entro breve, è previsto che siano aumentate le corsie sulla tratta tra Cadenazzo e Quartino, soluzione questa che permetterebbe un traffico, anche se ancora abbastanza lento, più scorrevole e senza intoppi.

Sono, in ogni caso, interventi provvisori che non devono assumere carattere definitivo o sostitutivo di una soluzione, quella della galleria di collegamento, che ha un’importanza vitale per tutto il Locarnese. Il costante peggioramento del traffico , nonché l’aumento della durata degli spostamenti verso il Locarnese , fa molto male all’economia dello stesso. È indubbio il disagio che provoca, soprattutto per tutti i turisti che cercano di raggiungere l’ambita zona di villeggiatura e svago. Oltre a ciò, non si può neppure dimenticare la necessità di una migliore viabilità anche per i residenti, che sempre più hanno il bisogno di spostarsi giornalmente tra i maggiori centri urbani. Al momento, l’alternativa dei trasporti pubblici è troppo limitata e restrittiva.

Ben venga quindi quest’importante credito stanziato dal Gran Consiglio per la progettazione del collegamento. Parimenti auspico che la deputazione ticinese alle Camere federali si attivi con impegno, affinché il progetto possa prendere avvio.

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