Un miliardo gettato alle ortiche

Dic 1 • L'opinione, Prima Pagina • 140 Visite • Commenti disabilitati su Un miliardo gettato alle ortiche

Solitamente, quando in una economia domestica si decide di effettuare una spesa straordinaria, ci si riunisce attorno al tavolo, si fanno un po’ di calcoli e poi, se le finanze lo permettono senza incidere troppo sul budget familiare, di comune accordo si decide. Questo è ciò che suggerisce il buonsenso, e che mette al riparo dal rischio d’indebitarsi. Il nostro CF invece, dà l’impressione di avere le “mani bucate”; spende e spande senza chiedere il parere di nessuno. In questo caso, lo fa illudendosi che “pagando il pizzo” ai picciotti dell’UE, ci si possa mettere al riparo dalle possibili ritorsioni che potrebbero essere messe in atto dalla cosca di Bruxelles.

Ci ritroviamo al cospetto di un ulteriore, indignitoso comportamento da parte del nostro (purtroppo) governo, che non può di certo vantare fra i suoi ranghi statisti degni di questo nome!

A Berna si è ripetuta la solita sceneggiata: tappeto rosso, baci e abbracci. Questa volta, lo “slinguazzo” di Juncker è toccato alla Leuthard, la quale ultimamente non sta propriamente brillando in fatto di acume politico; del resto, anche gli altri suoi colleghi, non è che si possano definire stelle di prima grandezza; ciò l’abbiamo capito da un pezzo!

Nell’incontro con Juncker, sono stati affrontati quei dossier che stanno facendo perdere il sonno ai nostri “7 saggi” – si fa per dire. Dopo avere in pratica “giustiziato” il 9 febbraio, ora stanno tentando di fare ingurgitare al sovrano, un altro indigesto boccone: la modica spesa di un miliardo in favore del fondo di coesione, che comunque andrà a beneficio di paesi geograficamente situati a Est. Sì, proprio quelli che con l’UE non è che stiano vivendo una struggente storia d’amore, anzi!

Fateci capire: noi dobbiamo pagare per mitigare le disparità economiche e sociali di questa UE, allargatasi a dismisura, oltre che dover subire i nefasti effetti della libera circolazione?

E come se non bastasse questa resa totale e incondizionata nei confronti di Bruxelles, dovremo pure accettare quell’accordo quadro istituzionale, che della nostra sovranità e indipendenza farà un solo boccone?

Ci si viene a dire, che comunque quel miliardo sarà “spalmato” su un certo lasso di tempo, e che quindi la spesa è largamente sopportabile! Andate a raccontarla a chi, ogni fine mese, deve fare i salti mortali per far quadrare il bilancio familiare! Problema che, ovviamente, non tange i nostri CF, che danno l’impressione di essere costantemente impegnati a giocare una partita di Monopoli, dove puoi perdere tutto, senza rimetterci di tasca tua!

Suvvia! In fondo (molto in fondo) siamo sempre il paese più ricco del mondo! E se da noi le cifre che spendiamo in favore dell’assistenza sociale, in favore soprattutto di coloro che con magnanimità esemplare ospitiamo, aumentano a vista d’occhio, allora possiamo anche permetterci di “gettare alle ortiche” qualche miliardo. Già, ma in democrazia, certe decisioni andrebbero concordate, invece qui s’attinge con arroganza e a quattro palmenti nella “cassa comune”. Questa abitudine non ci sta affatto bene e riteniamo che sia giunto il momento di cambiare! Non confondiamo la generosità con la stupidità !

Lo scorso mese di novembre, è stato un periodo assai impegnativo per la nostra diplomazia. Non è che possiamo vantare epiche vittorie! Comunque il neo eletto CF Cassis, si è recato a Roma per incontrare l’Angelino Alfano, nativo d’Agrigento, ministro degli esteri del governo Gentiloni ed erudito poliglotta; si esprime perfino nella lingua di Dante! Una vera sorpresa per il nostro Ignazio, che ha affrontato – fra un’abbuffata e l’altra- i temi che caratterizzano i rapporti con la terra che ha dato i natali ad Arlecchino. Fra questi, uno in particolare: quello riguardante la fiscalità dei frontalieri. L’Angelino si è impegnato in prima persona a risolvere il contenzioso. Poi, in merito al piccolo incidente riguardante il protocollo, Alfano ha tranquillizzato il nostro ministro degli esteri, invitandolo a non farsene un problema, poiché oggi, spostarsi a destra oppure a sinistra, è una consuetudine largamente praticata! Parola d’Angelino!

Ci stiamo avviando verso la fine di questo tribolato 2017. Sinceramente non siamo ottimisti per quanto riguarda il futuro! La “navigazione” dell’ attuale CF è a rischio, affidata a nocchieri discutibili. Forse è tempo di pensare a un radicale cambiamento d’equipaggio! Lo si faccia, prima di andare a infrangersi sugli scogli!

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