Un incidente stradale che ha “spaccato in due” il Ticino

Giu 27 • Dal Cantone • 960 Views • Commenti disabilitati su Un incidente stradale che ha “spaccato in due” il Ticino

Dr. Orlando Del Don Deputato UDC in Gran Consiglio

Dr. Orlando Del Don
Deputato UDC in Gran Consiglio

Interrogazione del nostro deputato Orlando Del Don

 

Un problema veicolare e di sicurezza su cui riflettere seriamente

 

In data 12 giugno vi è stato un gravissimo incidente della circolazione sull’autostrada A2 in direzione nord sulla rampa del Monte Ceneri. Coinvolti un camion e un’auto. Nell’incidente il conducente del mezzo pesante, che circolava in direzione sud, dopo aver perso il controllo del suo mezzo andava ad urtare e a sfondare il guidovia centrale finendo così sulla corsia di contromano e rovesciandosi su un’auto che circolava in direzione opposta, terminando la sua corsa bloccandosi di traverso rispetto alla carreggiata, occupando di fatto due corsie autostradali in direzione nord e la corsia di sorpasso in direzione sud. A causa della violenza dell’impatto il camionista sarebbe rimasto intrappolato tra le lamiere e gravemente ferito pure il conducente dell’auto..

A causa di questo gravissimo incidente centinaia di automobilisti e lavoratori sono rimasti intrappolati in autostrada per ore ed ore, con gravi disagi per gli stessi e per i loro datori di lavoro.

Ciò che lascia perplessi è il fatto che questo incidente ha messo in evidenza, ancora una volta, una lacuna nella funzione dei guidovia centrali che avrebbero dovuto garantire una sicurezza che invece non vi è stata. Situazione questa che riproduce quanto si è verificato lo scorso anno durante un analogo incidente a Bissone. In quell’occasione, ricordo, la Consigliera federale Doris Leuthard – in risposta ad un privato cittadino di Morcote che aveva esposto alla Ministra le sue perplessità in merito alla sicurezza dei guidovia autostradali – aveva tentato di rassicurare tutti.

La Ministra aveva infatti, in quell’occasione, risposto personalmente al concittadino di Morcote assicurandolo che “la struttura delle barriere di contenimento è studiata in modo da resistere agli urti e, contemporaneamente, deformarsi per assorbire l’energia cinetica in essa prodotta”. In sostanza queste barriere non devono essere troppo rigide e al contempo devono impedire ai mezzi pesanti di attraversare completamente la carreggiata opposta, scriveva ancora la Consigliera federale in quell’occasione e concludeva: “A livello nazionale, eventuali vecchi sistemi di ritenuta ancora presenti vengono sostituiti o adattati in base alle normative vigenti, proprio per raggiungere l’effetto sopra illustrato”.

Tenuto conto del ripetersi di questi incidenti e del fatto che le nostre autostrade stanno diventando sempre più delle “camionstrade”, peraltro costruite ancora quando circolavano solo “bisonti della strada” di 17 tonnellate, la situazione appare preoccupante per la sicurezza degli automobilisti, e non solo.

 

In considerazioni di ciò mi permetto inoltrare le seguenti domande a questo Lodevole Esecutivo:

 

  1. Il Consiglio di Stato ritiene che questo preoccupante stato di cose meriti una riflessione ed un approfondimento ulteriore?
  2. Il Consiglio di Stato intende attivarsi per valutare il problema e tentare di dare una risposta che possa eventualmente rassicurare gli utenti delle nostre delle strade nazionali su suolo ticinese?
  3. Il Consiglio di Stato ha preso contatti – o intende prendere contatti – con le autorità federali per discutere del problema in oggetto?

 

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