Un docente e nazismo: chiediamo provvedimenti seri

Ott 6 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 58 Visite • Commenti disabilitati su Un docente e nazismo: chiediamo provvedimenti seri

L’UDC prende atto con rammarico e sgomento dell’articolo apparso sul portale Ticinonews, nel quale il Sig. Maurizio Cimarosti, docente presso la scuola media di Barbengo, ha definito ignoranti i cittadini che hanno votato in favore della nuova legge sulla civica.

Oltre a ciò, ha bollato pubblicamente la proposta come un prodotto del nazismo. Queste sono affermazioni gravissime, a maggior ragione se pronunciate da un docente che si rifiuta di accettare una decisione popolare dove il 63,4% dei ticinesi ha deciso in modo del tutto legittimo di voler inserire nella griglia oraria una nuova materia, la Civica appunto.

L’UDC condanna fermamente queste affermazioni e ancor più il lassismo dimostrato dal direttore dell’istituto scolastico, Sig. Marco Calò, il quale, nell’articolo di Ticinonews, ha minimizzato l’accaduto dichiarando che il docente aveva chiesto scusa pubblicamente e che avrebbe accettato l’esito del voto. Il direttore avrebbe dovuto prendere chiari provvedimenti verso il docente che ha offeso e denigrato la maggioranza del popolo ticinese. Un docente che, in ragione del suo ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri giovani, dovrebbe per primo rispettare le decisioni popolari e non denigrarle perché non gradite. A docenti come il Sig. Cimarosti affidiamo l’educazione dei nostri figli?

L’UDC per mano del gruppo parlamentare presenterà un atto parlamentare per chiedere al Consiglio di Stato di prendere seri provvedimenti verso il docente che si è macchiato di questo insulto verso il popolo ticinese, chiedendo almeno un ammonimento corredato da una sospensione professionale e salariale. Inoltre si chiede di richiamare ai suoi doveri pure il direttore dell’istituto scolastico che ha cercato di nascondere lo sporco sotto il tappeto legittimando e banalizzando di fatto le dichiarazioni del docente.

Questi atteggiamenti incivili non sono da noi tollerati, a maggior ragione se commessi da docenti stranieri che non rispettano le nostre Istituzioni come nel caso del Sig. Cimarosti (titolare permesso C). Questo anche a tutela dei molti docenti che operano con impegno nella scuola pubblica, che favorevoli o contrari alla proposta in votazione, accettano però democraticamente il verdetto popolare.

 

UDC Ticino

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