Un conto presso Postfinance: UDC International s’impegna con successo in Consiglio nazionale a favore degli Svizzeri all’estero

Set 12 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 753 Visite • Commenti disabilitati su Un conto presso Postfinance: UDC International s’impegna con successo in Consiglio nazionale a favore degli Svizzeri all’estero

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Sempre più Svizzeri all’estero devono constatare che le banche svizzere rifiutano di aprire loro un conto oppure chiudono dei conti esistenti. Da cui sorgono dei problemi insolubili, per esempio per la riscossione delle rendite pensionistiche o il pagamento d’ipoteche inerenti a beni immobiliari situati in Svizzera. Il Consiglio nazionale intende d’ora in avanti garantire agli Svizzeri all’estero un corrispondente bancario in Svizzera, completando in questo senso il mandato di prestazioni della Posta. Così, PostFinance dovrà accettare queste persone come clienti. Si tratta di un primo passo importante verso la soluzione di questo problema. L’autore della mozione accettata dalla Camera bassa è il consigliere nazionale Roland Rino Büchel, membro del comitato di UDC International.

Il Consiglio nazionale ha chiaramente approvato, l’11 settembre 2014, la mozione del consigliere nazionale Roland Rino Büchel (UDC/SG), con 126 voti contro 53 e 11 astensioni. Questo intervento chiede al Consiglio federale di estendere il mandato di servizio pubblico della Posta aggiungendovi il traffico dei pagamenti a favore degli Svizzeri all’estero da parte di PostFinance. Rappresentato da Doris Leuthard, il Consiglio federale s’è opposto senza successo a questa proposta peraltro perfettamente giustificata. 

Un passo importante nella giusta direzione

Dopo aver vinto il voto in Consiglio nazionale, Roland Rino Büchel ha fatto la dichiarazione seguente: “Si tratta di un passo importante verso la soluzione di un problema sorto da qualche anno in quasi tutto il mondo.” Non è infatti tollerabile che si rifiuti agli Svizzeri all’estero il mantenimento di una corrispondenza bancaria in Svizzera – anche quando i fondi sono stati correttamente sottoposti al fisco straniero. “Questo problema tocca una parte importante dei circa 730’000 Svizzeri all’estero, qualsiasi sia il loro paese di residenza. È importante che i nostri concittadini all’estero possano disporre di un conto bancario in  Svizzera, che sia per riscuotere la loro rendita AVS o il loro secondo pilastro o per effettuare dei versamenti in Svizzera”, fa notare Roland Rino Büchel.

Gli Svizzeri all’estero auspicano perciò vivamente che il Consiglio degli Stati si allinei ora alla decisione del Consiglio nazionale. “Oggi, ogni cittadino è un potenziale Svizzero all’estero. La mobilità è enormemente aumentata. I giovani ne approfittano in particolare per fare delle esperienze all’estero e tutto il nostro paese ne trae vantaggio quando rientrano in Svizzera”, spiega il consigliere nazionale UDC.

Indipendentemente da questa procedura legislativa in corso, l’UDC International lavora accanitamente per la messa in opera di una soluzione privata. Molte banche hanno già annunciato il loro interesse. Si tratta di società che, contrariamente agli istituti bancari eccessivamente timorosi, considerano gli affari con gli Svizzeri all’estero come un’opportunità.

 

L’UDC International, la sezione degli Svizzeri all’estero dell’UDC, è stata fondata nel 1992 e conta oggi diverse centinaia di membri in tutti i continenti. Beneficia del rango di partito cantonale in seno all’UDC e ha i propri rappresentanti negli organi del partito svizzero. Il comitato di UDC International è composto di Svizzeri all’estero impegnati, come pure di influenti deputati UDC. Per ulteriori informazioni navigate sul sito www.udc-international.ch

Berna, 12 settembre 2014

UDC International

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