Un avvocato a spese della comunità?

Dic 18 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 570 Visite • Commenti disabilitati su Un avvocato a spese della comunità?

Barbara Steinemann, consigliera nazionale e giurista,Watt-Regensdorf (ZH)

Barbara Steinemann, consigliera nazionale e giurista,Watt-Regensdorf (ZH)

Un servizio che la popolazione laboriosa deve pagare diventerebbe normale e gratuito per le persone in procedura d’asilo? Le famiglie e i contribuenti di questo paese devono domandarsi se non posseggano il passaporto sbagliato…
1,5 milioni di migranti entrano in Europa illegalmente nel 2015, annunciava il quotidiano “Le Matin” lo scorso 29 novembre. Molti di loro mirano alla Svizzera attirati dalle generose prestazioni sociali e dalle cure mediche del più alto livello. Ma la Confederazione, i cantoni e i comuni sono già oggi al limite delle loro possibilità in termini d’infrastrutture e sopraffatti da un aumento enorme degli oneri sociali. Sono le conseguenze della cattiva gestione dei servizi degli stranieri e di una interpretazione estensiva della legislazione sull’asilo.
Chi beneficia del numero crescente di richiedenti l’asilo?
L’avvocato gratis e, di conseguenza, le aumentate chance per i richiedenti l’asilo di ottenere un diritto al soggiorno in Svizzera fanno piacere non soltanto ai sognatori multiculturali, ma vanno soprattutto a profitto di un’industria dell’asilo in continua espansione: meno richiedenti sono respinti e tanto più la clientela è grande. Degli operatori sociali dotati di un solido senso degli affari hanno da tempo scoperto la miniera d’oro rappresentata dagli innumerevoli migranti del terzo mondo, e hanno fatto del loro ritardo in termini di sviluppo un fiorente commercio a spese dei contribuenti.

Espropriare a beneficio dei richiedenti l’asilo? L’UDC dice NO

 
Quest’ultima revisione della legge sull’asilo non si limita a estendere le prestazioni, bensì restringe anche – allo scopo di dissimulare l’incapacità delle autorità a risolvere i problemi – i diritti di proprietà e l’autonomia delle altre collettività pubbliche. Il mercato degli alloggi a prezzo moderato è totalmente prosciugato e ogni nuovo richiedente aggrava ancora di più questa situazione. Per il Consiglio federale e per la maggioranza del Parlamento, le difficoltà logistiche che ne risultano devono essere risolte mediante delle espropriazioni. Per alloggiare le fiumane di migranti, dei proprietari privati di alloggi sarebbero obbligati dalla forza pubblica a cedere le loro proprietà fondiarie e, nel contempo, i privati, i cantoni e i comuni sarebbero privati del loro diritto di ricorso. Ci si appresta dunque a limitare gravemente degli importanti diritti costituzionali.
Quando sono in gioco dei diritti fondamentali, i media e i deputati politici si dimostrano in generale assai sospettosi. Ma gli stessi ambienti che gridano costantemente contro gli attacchi ai nostri diritti e alle nostre libertà, tacciono oggi che questi diritti sono fatti a pezzi a favore dei richiedenti l’asilo!
Assistendo a questa immi9grazione senza sistema e senza limiti nelle nostre istituzioni sociali, le cittadine e i cittadini si rendono viepiù conto dei costi e dei problemi risultanti da questa politica sbagliata. L’esito di diverse votazioni del passato ha dimostrato che l’UDC rappresenta l’opinione di un gran numero di Svizzere e Svizzeri per ciò che concerne l’immigrazione. Abbiamo avuto ancora una volta delle eccellenti ragioni per lanciare il referendum contro questa revisione della legge sull’asilo. Firmate anche voi la nostra lista, affinché possiamo combattere nell’urna questa politica sbagliata.

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