Un altro tranquillo, bravo ragazzo!

Nov 5 • L'opinione, Prima Pagina • 141 Visite • Commenti disabilitati su Un altro tranquillo, bravo ragazzo!

Come no! Lo sport più praticato dai “bravi ragazzi” che importiamo, consiste, nell’impugnare un paio di coltelli, avventarsi su delle persone – una di queste agente di Polizia – cercando di ammazzarle!

Chissà perché, ma abbiamo la percezione che si stia tentando di “rigirare il bimbo nella culla” per colpevolizzare colui che ha fatto il proprio dovere, e lo ha fatto bene, salvando la propria vita e quella di altri due ospiti del centro rifugiati di Brissago. Certa stampa, dà l’impressione di voler stravolgere, edulcorando con lacrimevoli articoli (vedi il Caffè di domenica 22 ottobre) l’accaduto! “Fatti del genere – ha tuonato il sacerdote che ha celebrato le esequie del “bravo ragazzo” – non devono più succedere”. Scusi, Don vattelappesca: cosa intende dire? Forse che a lasciarci le penne doveva essere il poliziotto?

Diciamo piuttosto che non dovrebbero succedere ma, considerando quanto sempre più spesso accade nelle nostre amene contrade per mano di “bravi, tranquilli ragazzi” che ospitiamo, crocifiggere – seppur velatamente – l’agente di Polizia, cercando di “santificare” l’aggressore, puzza di melenso buonismo! Vuoi vedere che qualcuno sta tramando per inchiodare chi di colpe non né ha e cerca di incastrarlo ?

Alle esequie, hanno partecipato la moglie, le figlie e il fratello della “vittima”, che tale non è poiché è andata a cercarsela con le proprie mani!

Adesso i familiari pretendono, citiamo: “verità e giustizia” (sic!!). Ma stiamo scherzando? La pretesa, consiste forse nel punire l’agente di Polizia che, arrischiando la propria vita, ha fatto ciò che bisognava fare? E come se non bastasse, i familiari ci vengono a dire che il profugo tamil, “non era violento” (sic!) Figuriamoci! Un tipo tranquillo, mansueto! Forse i coltelli impugnati gli servivano per fare del bricolage, per passare il tempo. Suvvia, cerchiamo di non prenderci per i fondelli! Quello aveva la ferma intenzione di uccidere! Ecco la tanto pretesa verità! E se non fosse stato neutralizzato prontamente, probabilmente i morti sarebbero stati più di uno! Eppure qualcuno è arrivato a definire l’aggressione, citiamo testualmente: “una stupidaggine” (sic!). Hai capito? Chi giustamente si difende e difende la vita altrui, commette un atto riprovevole, da condannare! L’aggressore invece, così tanto per divertirsi, commette una stupidaggine! C’è da rimanere allibiti di fronte a queste demenziali affermazioni, a queste inopportune “santificazioni” per imbrogliare le carte.

Intanto, la famiglia è arrivata in Svizzera per il funerale grazie all’intervento della Confederazione, che ha sostenuto le spese di viaggio e di soggiorno!

Forse ci stiamo sbagliando, ma non vorremmo che questa generosa assistenza – a volte negata ai cittadini svizzeri all’estero – sia interpretata e di conseguenza strumentalizzata come un’ammissione di colpa, che necessita un gesto riparatorio per quanto accaduto! La “giustizia” invocata dai familiari, sott’intende forse l’inoltro e relativa accettazione di una domanda d’asilo, nel paese che loro definiscono “ un sogno“? Probabilmente, l’onirico desiderio si avvererà. Vogliamo scommettere?***)

Fra non molto saranno raccolte firme per permettere a questa gente di stabilirsi da noi tanto, uno più uno meno, che differenza fa? Poi, bisogna pur lavarsi la coscienza, è stato ammazzato un bravo ragazzo, buono, che mandava a casa soldi: “e adesso come faremo senza di lui?”

Tranquilli! Ci penserà mamma Elvezia che è tanto buona! Domanda? E al nostro agente di Polizia, invece, chi penserà ? Intanto Caino – come spesso accade – si sta sbellicando dalle risate!

 

***) Nel frattempo, la prima parte dell’ipotesi s’è prontamente avverate con l’inoltro della richiesta a Basilea.

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