UE: una pietanza indigesta!

Feb 19 • L'opinione, Prima Pagina • 436 Visite • Commenti disabilitati su UE: una pietanza indigesta!

Drake

Agli inglesi non piace di certo, abituati come sono a tutt’altre consuetudini culinarie!

Interessante l’articolo apparso di recente e firmato dal Prof. Baranzini, ottimo conoscitore dell’isola d’Albione. Sicuramente più furbi di noi svizzerotti, i “Bobbies” hanno capito che l’invasione di rifugiati – o pseudo tali – sta salassando le britanniche casse, costrette ad assumersi gli oneri degli assegni familiari. Quindi, più figli più assegni. Furbescamente gli “ospiti” hanno compreso il giochetto e ci “danno dentro” come conigli! Succede notoriamente anche da noi. Le cifre pubblicate su quanto ci costa la nostra generosità sono note: 8 “risorse” su 10 sono a carico del contribuente! Giornalmente, nelle nostre città e centri, s’incrociano donne venute da lontano, velate e con il pancione in bell’esposizione. Immaginare come sarà la Svizzera del futuro, ti fa venire la pelle d’oca e anche l’orticaria!

Il cittadino, quello che non può vantare patrimoni e che deve quotidianamente far quadrare i conti, tirando la cinghia per non andare in cifre rosse, assillato dall’andamento del mercato del lavoro e con lo spauracchio di essere lasciato a casa da un momento all’altro, comincia a porsi qualche domanda: “ma perché dobbiamo sempre essere i primi della classe?”

Domanda pertinente, considerata l’aria che tira e che genera soprattutto stizza nel vedere giovani prestanti, di ogni razza e colore, bighellonare nelle nostre piazze, griffati e muniti di cellulari di ultima generazione! Chi paga tutto ciò? Solo Pantalone potrebbe rispondere a questo legittimo interrogativo!

Questo è il prezzo da pagare per voler essere a tutti i costi, i “primi della classe”.

Gli esempi si sprecano: firmiamo e rispettiamo sempre i trattati sottoscritti, a volte con disarmante ingenuità, con il risultato di farci anche del male. Altri li firmano ma poi, trovano sempre la scappatoia per ignorarli. L’invasione alla quale stiamo assistendo, ha spinto nazioni a noi vicine a chiudere le frontiere, scrivendo in pratica l’epitaffio del trattato di Schengen – quello, per intenderci, che ci assicurava sicurezza assoluta. Infatti, l’unica “sicurezza” è data dall’aumento esponenziale della criminalità e dal rischio conclamato d’attentati!

Eppure si scende nelle piazze manifestando contro l’UDC, ignorando volutamente che sempre più giovani, si riconoscono in quelli che sono i nostri valori! Fra questi la volontà di mantenere integra la nostra indipendenza e sovranità!

Dall’estero, intanto, ci si diffida (sic!) a non mettere in pratica la votazione del 9 febbraio! Domanda: altrimenti che succede?

Attendiamo in proposito una reazione da Berna, già sapendo a priori che il CF “volerà basso” e chinerà il capo! E li chiamano statisti!

Pretendere che la volontà popolare venga rispettata – siamo ancora un Paese libero – è oramai considerato un attentato ai “diritti dell’uomo”. Diritti? E in fatto di doveri, come la mettiamo? Attendiamo la risposta da parte dei numerosi nani, ballerine, clown e funamboli che danno spettacolo nel circo perbenista ed elitario dell’intellighenzia nazionale e che interpretano la democrazia solo quando fa loro comodo o per compiacere l’UE, considerata – e non a torto – “una fregatura”, un “bidone blu” tempestato di stelle oramai intaccato dalla ruggine.

In difesa e sostegno della  “democratica(?)” quanto traballante UE – quella che conosciamo attualmente è votata solo al profitto – si sono coalizzati i Soloni di turno esprimendo saccenti giudizi e ignorando volutamente – malgrado ciò che sta accadendo – che per noi la sovranità nazionale è un valore irrinunciabile!

Intanto, la “Presidenta” della Camera dei deputati, Laura Boldrini, invita il Popolo italiano – che non l’ha eletta – (sic!) a rinunciare al tricolore!

Per chi ancora non l’avesse capito: gli Svizzeri, alla loro bandiera non rinunceranno mai! Meglio che lo si sappia in certi “salotti”! Il tintinnio dei 30 denari nelle tasche di chi si è fatto eleggere per “il bene del Paese”, comincia a essere estremamente fastidioso e insopportabile. Non abbiamo più intenzione di assistere passivamente a certi intrallazzi che si svolgono nel “Giardino dei Getsemani” della politica nazionale; ciò non è più tollerabile! Ci batteremo, con le buone e se del caso anche con le cattive maniere, affinché questo Paese non venga consegnato nelle mani dei troppi “Ponzio Pilato” che siedono sotto il cupolone!

 

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