UE-NO Ticino è una realtà

Ago 2 • Dal Cantone, Dalla Svizzera • 863 Visite • Commenti disabilitati su UE-NO Ticino è una realtà

Eros N. Mellini Presidente UE-NO Ticino

Eros N. Mellini
Presidente UE-NO Ticino

Il 1° agosto 2014 a Biasca (Forte Mondascia) è stata fondata la sezione ticinese del Comitato contro la strisciante adesione all’UE, UE-NO Ticino.

 

A presidente è stato eletto il coordinatore per il Ticino del Comitato nazionale, Eros Mellini, che sarà coadiuvato nel comitato esecutivo dai membri Lara Filippini, Alberto Siccardi e Claudio D’Alessandri. Revisori: Piergiorgio Fornera e Roberto Sprugasci.

 

L’associazione nazionale UE-NO è stata fondata dal già consigliere federale e nazionale Christoph Blocher, allo scopo di prepararsi tempestivamente per contrastare quella che, a nostro avviso, sarà la battaglia più importante e più dura contro la deriva di una certa Berna politica che mira a una totale sudditanza della Svizzera nei confronti dell’Unione europea: l’accordo-quadro in trattativa fra Berna e Bruxelles per l’integrazione istituzionale della Svizzera nelle strutture dell’UE.

 

Un vero e proprio suicidio politico camuffato, ancora una volta, da “semplice accordo bilaterale” volto a facilitare le relazioni della Svizzera con l’UE. Un suicidio, perché con questo accordo ci sottomettiamo mani e piedi all’UE, di cui riprenderemo automaticamente qualsiasi nuova legge o modifica giuridica che Bruxelles deciderà, inerente a qualsivoglia accordo bilaterale esistente o futuro. Non solo, ma in caso di divergenze sull’interpretazione di questa o quella clausola, a decidere in suprema e inappellabile istanza sarà la Corte di giustizia dell’UE.

La nostra democrazia diretta sarà così di fatto abolita, qualsiasi cosa si decida in votazione popolare, basterà il veto di Bruxelles per invalidarla.

Un esempio fra i molti: la libera circolazione delle persone fa parte dei Bilaterali I, e quindi, firmando questo accordo-quadro, la votazione del 9 febbraio 2014 verrà automaticamente invalidata in quanto in contrasto con quanto sottoscritto in precedenza. A decidere poi sull’eventuale divergenza d’interpretazione, sarà la Corte di giustizia dell’UE, il cui verdetto lo si può già sin d’ora immaginare.

 

A quel punto, saremo succubi dell’UE a tal punto che ci si dirà: “ormai siamo membri di fatto, tanto vale aderire ufficialmente”. Questo è ciò che chiamiamo – a giusto titolo – la strisciante adesione all’UE.

 

Un’osservazione: il presidente nazionale è Christoph Blocher, il segretario Ulrich Schlüer, ambedue politici dell’UDC come anche altri membri del comitato esecutivo nazionale. Il coordinamento in Ticino è stato assunto da Eros Mellini, deputato UDC, ma il Comitato è apartitico, quindi saranno benvenuti tutti coloro che vogliono impegnarsi a favore della libertà del nostro paese, indipendentemente dal loro orientamento partitico.

È una battaglia trasversale, che dobbiamo combattere contro un fronte altrettanto trasversale politicamente fortissimo e, come nel 1992 quando si votò sull’adesione allo Spazio economico europeo, occorrerà una maggioranza della popolazione che evidentemente non si identifica necessariamente con l’UDC. Al comitato UE-NO tocca il compito di rendere vigile la popolazione, affinché vada a votare, quando sarà il momento, scevra da qualsiasi steccato partitico.

 

Per aderire o per ulteriori informazioni, rivolgersi al presidente di UE-NO Ticino, Eros Mellini (Tel. 079 620 38 84 o emellini@bluemail.ch).

 

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