Tunnel da Guinness, abiti bucherellati, comparsate e turismo in picchiata

Giu 24 • L'opinione, Prima Pagina • 346 Visite • Commenti disabilitati su Tunnel da Guinness, abiti bucherellati, comparsate e turismo in picchiata

Drake

Il tunnel ferroviario più lungo del mondo, un’eccellenza “Made in Switzerland” che deve incentivare l’orgoglio per questo nostro Paese.

Purtroppo non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda lo spettacolo assai pacchiano, costato una dozzina di milioncini e oggetto di non poche, quanto giustificate, critiche alla “coreografia”, ideata da un regista tedesco, tale Volker Hesse: un altro Carneade di turno, profumatamente pagato per uno show assai discutibile!

Infatti, la “svizzeritudine” era praticamente assente. Ma c’erano i dervisci rotanti!

Hanno voluto farci intendere che erano “covoni danzanti”, facendo finta di non sapere che l’origine di questa danza è notoriamente islamica! Sì, proprio come l’imam invitato al posto di un rappresentante dei protestanti! Gaffe madornale, corretta poi in fretta e furia, dopo i flic flac di Zwingli e Calvino eseguiti nelle rispettive tombe! Quando la si smetterà di prenderci per i fondelli? Erano dervisci! Punto e basta!

In sintonia con il “traforo più lungo della Terra”, anche l’abito “bucherellato” e firmato della Doris nazionale! La BBC ha diffuso un servizio-sfottò più che azzeccato, considerando ciò che abbiamo visto durante la cerimonia inaugurale di questa gigantesca opera, erotismo compreso! Per la gioia dei numerosi maschietti presenti, zinne e natiche al vento, mostrate con generosità e disinvoltura da giovani avvenenti ragazze. Regista tedesco a “luci rosse”? Intendiamoci, non siamo beghini, ma non abbiamo compreso il nesso: a meno che, a furia di trivellare… vabbè!

Comunque non sono mancati gli “inchini” da parte del Gotha della politica europea, che ha elogiato la grandiosità dell’opera, pagata interamente dal Popolo elvetico, anche se qualcuno, gigionescamente, ha tentato di far credere che il traforo del S. Gottardo fosse “cosa nostra”. Intendiamoci, nemmeno in Papuasia l’hanno bevuta, ma “ul gianda” ci ha provato!

Dopo la figuraccia rimediata, si comprende la “toccata e fuga” del noto Presidente del Consiglio ai festeggiamenti: una comparsata da tipica commedia all’italiana!

L’Angelona e “ton ton” Francois, un tantino più scafati, hanno fatto migliore figura, dicendo che la Svizzera, citiamo: “ha fatto molto di più che scavare nella roccia”.

Già che c’erano, citando il tunnel della Manica – altra opera non da poco -, la Merkel e Hollande hanno palesato una certa qual preoccupazione in merito alla possibile “Brexit” della GB. Possiamo comprendere queste apprensioni, come no!

Juncker, infatti, alla cerimonia non ha presenziato. Si mormora, che ultimamente passi moltissime ore della giornata sul water, poiché al solo pensiero di un “bye bye” britannico   che potrebbe dare adito a un effetto domino l’intestino gli sta giocando brutti scherzi! Caro Juncker, nulla di nuovo. Anche la nostra Simonetta ne sa qualcosa! Possiamo solo consigliarle qualche restringente, un radicale cambio di alimentazione e moderazione con il nettare di Bacco! Spostarsi in queste condizioni non è affatto piacevole: quindi scusiamo l’assenza!

Discorsi di circostanza: “…si parla molto di confini nell’UE, la galleria è un simbolo. Oltre al potere simbolico c’è molto di più: nord e sud s’avvicinano! “ (fdc)

Cara Angela, andiamoci piano con questi riavvicinamenti! Non vorremmo che qualcuno interpretasse male il pensiero, intendendolo come un invito a invadere l’Europa, cosa che tra l’altro sta già avvenendo, grazie al famoso “willkommen” che Lei, gentile signora, generosamente e forse anche un po’ avventatamente, ha rivolto a mezzo mondo. Con l’aria che sta tirando, sarebbe stato più opportuno tutt’altro approccio!

Nei vari discorsi s’è parlato anche di turismo, nel senso che il tunnel ferroviario del S. Gottardo, lo potrebbe incentivare.

Purtroppo sappiamo perfettamente che il “malato” è grave! Ma spesso si ha l’impressione che non si vogliano applicare cure adeguate alla malattia. Un paio di settimane or sono, Lugano ha ospitato una manifestazione di grande richiamo: una tappa del campionato mondiale di motonautica X CAT. Malgrado l’inclemenza del tempo, l’evento ha attirato oltre diecimila persone. Ciò la dice lunga su cosa fare, a livello turistico, per attirare la massa, quella che poi, potenzialmente spende!

Già, potenzialmente! Ma dove li spendi i soldi se i negozi sono chiusi? Gente che poteva fare shopping, in giro non ne mancava di certo! Compresi alcuni emiri con tanto di seguito e con la carta di credito di platino in tasca!

Un’ennesima occasione persa per strada grazie al solito njet dei $indacati, coadiuvati da qualche funzionarietto mezze maniche, che pedissequamente ha confermato il veto. $indacalisti! Con i soldi che vi beccate a fine mese, girate un po’ il mondo: vedrete come viene tenuto in considerazione il turismo e cosa bisogna fare per attirarli i turisti!  Di certo non con il coprifuoco e le manfrine sindacali buone sole per mantenere al caldo comode poltrone. Naturalmente, oltre a questi anacronistici paletti, sempre con l’intento di mazzolare il turismo, ci si mettono anche i verdi, tirando in ballo ipotetici danni ecologici all’ambiente e l’inquinamento fonico, che sarebbero generati da queste manifestazioni. Non ci risulta che le gare automobilistiche di Formula E, per esempio, siano rumorose! Eppure qualcuno, anche in questo caso, ha mandato tutto a ramengo!

Quindi, non sarà di certo il tunnel più lungo del mondo a risollevare le sorti nostro turismo. Forse, la soluzione sta piuttosto nell’invitare noti e inamovibili personaggi a cambiare mestiere e spostare i glutei da sedie divenute oramai troppo comode! Non è più tempo di battere la fiacca!

Insomma, finita la festa, conclusi i discorsi di circostanza infarciti di retorica, spenti i riflettori, si ha comunque l’impressione che questo Cantone, sia sempre più considerato il “figlio della serva” che arranca faticosamente in salita con le zoccolette ai piedi!

Il tunnel ferroviario più lungo del mondo, un’eccellenza “Made in Switzerland” che deve incentivare l’orgoglio per questo nostro Paese.

Purtroppo non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda lo spettacolo assai pacchiano, costato una dozzina di milioncini e oggetto di non poche, quanto giustificate, critiche alla “coreografia”, ideata da un regista tedesco, tale Volker Hesse: un altro Carneade di turno, profumatamente pagato per uno show assai discutibile!

Infatti, la “svizzeritudine” era praticamente assente. Ma c’erano i dervisci rotanti!

Hanno voluto farci intendere che erano “covoni danzanti”, facendo finta di non sapere che l’origine di questa danza è notoriamente islamica! Sì, proprio come l’imam invitato al posto di un rappresentante dei protestanti! Gaffe madornale, corretta poi in fretta e furia, dopo i flic flac di Zwingli e Calvino eseguiti nelle rispettive tombe! Quando la si smetterà di prenderci per i fondelli? Erano dervisci! Punto e basta!

In sintonia con il “traforo più lungo della Terra”, anche l’abito “bucherellato” e firmato della Doris nazionale! La BBC ha diffuso un servizio-sfottò più che azzeccato, considerando ciò che abbiamo visto durante la cerimonia inaugurale di questa gigantesca opera, erotismo compreso! Per la gioia dei numerosi maschietti presenti, zinne e natiche al vento, mostrate con generosità e disinvoltura da giovani avvenenti ragazze. Regista tedesco a “luci rosse”? Intendiamoci, non siamo beghini, ma non abbiamo compreso il nesso: a meno che, a furia di trivellare… vabbè!

Comunque non sono mancati gli “inchini” da parte del Gotha della politica europea, che ha elogiato la grandiosità dell’opera, pagata interamente dal Popolo elvetico, anche se qualcuno, gigionescamente, ha tentato di far credere che il traforo del S. Gottardo fosse “cosa nostra”. Intendiamoci, nemmeno in Papuasia l’hanno bevuta, ma “ul gianda” ci ha provato!

Dopo la figuraccia rimediata, si comprende la “toccata e fuga” del noto Presidente del Consiglio ai festeggiamenti: una comparsata da tipica commedia all’italiana!

L’Angelona e “ton ton” Francois, un tantino più scafati, hanno fatto migliore figura, dicendo che la Svizzera, citiamo: “ha fatto molto di più che scavare nella roccia”.

Già che c’erano, citando il tunnel della Manica – altra opera non da poco -, la Merkel e Hollande hanno palesato una certa qual preoccupazione in merito alla possibile “Brexit” della GB. Possiamo comprendere queste apprensioni, come no!

Juncker, infatti, alla cerimonia non ha presenziato. Si mormora, che ultimamente passi moltissime ore della giornata sul water, poiché al solo pensiero di un “bye bye” britannico   che potrebbe dare adito a un effetto domino l’intestino gli sta giocando brutti scherzi! Caro Juncker, nulla di nuovo. Anche la nostra Simonetta ne sa qualcosa! Possiamo solo consigliarle qualche restringente, un radicale cambio di alimentazione e moderazione con il nettare di Bacco! Spostarsi in queste condizioni non è affatto piacevole: quindi scusiamo l’assenza!

Discorsi di circostanza: “…si parla molto di confini nell’UE, la galleria è un simbolo. Oltre al potere simbolico c’è molto di più: nord e sud s’avvicinano! “ (fdc)

Cara Angela, andiamoci piano con questi riavvicinamenti! Non vorremmo che qualcuno interpretasse male il pensiero, intendendolo come un invito a invadere l’Europa, cosa che tra l’altro sta già avvenendo, grazie al famoso “willkommen” che Lei, gentile signora, generosamente e forse anche un po’ avventatamente, ha rivolto a mezzo mondo. Con l’aria che sta tirando, sarebbe stato più opportuno tutt’altro approccio!

Nei vari discorsi s’è parlato anche di turismo, nel senso che il tunnel ferroviario del S. Gottardo, lo potrebbe incentivare.

Purtroppo sappiamo perfettamente che il “malato” è grave! Ma spesso si ha l’impressione che non si vogliano applicare cure adeguate alla malattia. Un paio di settimane or sono, Lugano ha ospitato una manifestazione di grande richiamo: una tappa del campionato mondiale di motonautica X CAT. Malgrado l’inclemenza del tempo, l’evento ha attirato oltre diecimila persone. Ciò la dice lunga su cosa fare, a livello turistico, per attirare la massa, quella che poi, potenzialmente spende!

Già, potenzialmente! Ma dove li spendi i soldi se i negozi sono chiusi? Gente che poteva fare shopping, in giro non ne mancava di certo! Compresi alcuni emiri con tanto di seguito e con la carta di credito di platino in tasca!

Un’ennesima occasione persa per strada grazie al solito njet dei $indacati, coadiuvati da qualche funzionarietto mezze maniche, che pedissequamente ha confermato il veto. $indacalisti! Con i soldi che vi beccate a fine mese, girate un po’ il mondo: vedrete come viene tenuto in considerazione il turismo e cosa bisogna fare per attirarli i turisti!  Di certo non con il coprifuoco e le manfrine sindacali buone sole per mantenere al caldo comode poltrone. Naturalmente, oltre a questi anacronistici paletti, sempre con l’intento di mazzolare il turismo, ci si mettono anche i verdi, tirando in ballo ipotetici danni ecologici all’ambiente e l’inquinamento fonico, che sarebbero generati da queste manifestazioni. Non ci risulta che le gare automobilistiche di Formula E, per esempio, siano rumorose! Eppure qualcuno, anche in questo caso, ha mandato tutto a ramengo!

Quindi, non sarà di certo il tunnel più lungo del mondo a risollevare le sorti nostro turismo. Forse, la soluzione sta piuttosto nell’invitare noti e inamovibili personaggi a cambiare mestiere e spostare i glutei da sedie divenute oramai troppo comode! Non è più tempo di battere la fiacca!

Insomma, finita la festa, conclusi i discorsi di circostanza infarciti di retorica, spenti i riflettori, si ha comunque l’impressione che questo Cantone, sia sempre più considerato il “figlio della serva” che arranca faticosamente in salita con le zoccolette ai piedi!

 

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