Ticino ricchissimo di importanti avvenimenti musicali

Lug 9 • Prima Pagina, Sport e Cultura • 850 Views • Commenti disabilitati su Ticino ricchissimo di importanti avvenimenti musicali

Spazio musicale

Se si dà uno sguardo ai programmi dei Concerti RSI e a quelli di Lugano Musica per la stagione 2016/2017 si resta colpiti dalla densità, dalla varietà e dalla qualità delle manifestazioni.

Che il cartellone dei Concerti RSI sia fitto bastano a dimostrarlo alcuni numeri: dodici concerti dell’Orchestra della Svizzera italiana al LAC e sei concerti all’Auditorio Stelio Molo RSI più una serata fuori abbonamento dedicata a un “Ritratto di Mozart” con l’attore-scrittore Giuseppe Cederna e il pianista Sandro D’Onofrio e l’esecuzione dell’oratorio “Adamo ed Eva” di Galuppi con i Barocchisti e il Coro della RSI diretti da Diego Fasolis. Ma anche sul versante di Lugano Musica l’elenco delle manifestazioni, esteso da settembre a giugno, ha un’ampiezza considerevole. Che in una città avente le dimensioni di Lugano o, se si preferisce, in un Cantone avente le dimensioni del Ticino si possa dar vita a un complesso di concerti così ricco rappresenta un onore. Nella stagione scorsa l’adesione del pubblico è stata assai rallegrante (molte serate si sono svolte a sala esaurita) e sicuramente anche nella prossima il successo non mancherà. Date queste premesse si dovrebbe considerare un fatto normale che il Ticino possegga una orchestra propria. Esistono le basi in termini di interesse e conoscenze musicali nella popolazione, o in una parte ragguardevole di essa, e sarebbe una assurdità se venissero meno le basi economiche. Su questo punto dovrebbero riflettere non solo gli enti pubblici ma anche quei privati e quelle aziende che hanno a cuore il loro Paese.

In merito alla varietà non si può non concordare con quanto scrive Christian Gilardi: “Una lunga stagione che va nella direzione di tutti. I concerti promossi dalla RSI insieme all’Orchestra della Svizzera italiana nel cartellone 2016/17 sono, nella loro programmazione, la caleidoscopica rifrazione   dei mille spunti di cui si è voluto tenere conto.” Un accento particolare verrà messo su Schumann a centosessanta anni dal decesso. Da rilevare è anche l’attenzione dedicata al “filone della musica russa in relazione al Soviet, ovvero il sistema politico e amministrativo che si affermò in Russia esattamente un secolo fa” (ho citato ancora Gilardi). Verranno eseguiti parecchi lavori importanti di Prokofiev, laddove però va ricordato che questo compositore subì nell’Unione sovietica angherie e umiliazioni. La varietà non manca neppure dalla parte di Lugano Musica. Il cartellone spazia su moltissimi generi musicali. Tra i tanti avvenimenti uno spicca per i suoi valori morali oltre che artistici. Ecco quanto si legge sul comunicato stampa di Lugano Musica: “L’8 gennaio 2017 sarà di ritorno a Lugano Bernard Haitink per un evento di risonanza internazionale con l’Orchestra Mozart. L’ultima creatura di Claudio Abbado, dopo la morte del grande maestro, aveva sospeso la propria attività, ma ha deciso di tornare a riunirsi e di dare avvio a un nuovo percorso musicale, che prevede al momento due soli concerti inaugurali, a Bologna, dove Abbado risiedeva, e a Lugano – una scelta che illumina quindi LuganoMusica (sic) di una luce speciale. In programma, la Sinfonia n.3 ‘Renana’ di Schumann e il Concerto per violino di Beethoven, con la solista Isabelle Faust.” Un altro aspetto davvero straordinario sarà la presenza di Julia Fischer, in residenza. L’insigne violinista si presenterà come solista, camerista e perfino interprete al pianoforte. Tre saranno le sue apparizioni. Lugano Musica tenta anche un timido passo verso il melodramma. Il 25 ottobre verrà data in forma di concerto “La Bohème”. Si tratta di uno dei lavori più popolari di Puccini e la scelta non brilla per originalità. Inoltre la forma concertistica sottrae al melodramma la parte visiva, che è essenziale, tanto più in un’opera come “La Bohème”, che in parecchie scene presenta animazione e movimento. Per queste ragioni ho usato l’aggettivo “timido”. Ma ci troviamo pur sempre in presenza di un primo passo, che come tale merita apprezzamento. D’altra parte la forma di concerto, se effettua una amputazione, esclude il pericolo di dover assistere a regie e scene inappropriate; purtroppo molti registi del nostro tempo sfregiano i melodrammi in un modo a mio parere disgustoso.

Accennavo in principio anche alla qualità. L’alto livello concerne sia i direttori sia le orchestre sia i solisti. Già gli   interpreti che ho menzionato finora primeggiano nel panorama concertistico internazionale. Aggiungo, solo a titolo di esempio, Dutoit, Temirkanov, Pappano, Pollini, Aimard: tutti nomi che potrebbero fare invidia a qualsiasi stagione a livello mondiale. Per quanto concerne “La Bohème” arriveranno a Lugano l’orchestra e il coro del Teatro Regio di Torino con Gianandrea Noseda come direttore e, tra i cantanti, Irina Lungu, una delle migliori soprano del momento, che sicuramente darà un’ottima interpretazione di Mimì.

 

                      *    *    *

Densità, varietà e qualità sono termini applicabili anche alle Settimane musicali di Ascona. Già il primo concerto, che si terrà il 5 settembre nella Chiesa di San Francesco a Locarno, rappresenterà un avvenimento molto rilevante. Sarà ospite delle Settimane uno dei più famosi complessi del mondo, la London Symphony Orchestra, che verrà diretta da Gianandrea Noseda. Il programma avrà un carattere speciale. Parte da due famose sinfonie operistiche, quella dei “Vespri siciliani” di Verdi e quella dei “Maestri cantori” di Wagner, le quali rientrano tra le pagine più belle dei rispettivi compositori. A proposito dei “Maestri cantori” la designazione sulla partitura è “Vorspiel” e il programma della manifestazione asconese traduce correttamente con “preludio”; peraltro il termine preludio fa pensare a un brano relativamente breve mentre nel caso in questione ci troviamo di fronte a un lavoro poderoso di notevole ampiezza. Seguono il Concerto per tromba e orchestra Hob.VIIe:1 di Haydn e la seconda sinfonia di Rachmaninov. La seconda serata non è da meno in quanto suonerà l’Orchestra filarmonica ceca, diretta da Jiri Belohlavek. A parte un concerto per violino e orchestra di Mozart con Hilary Hahn come solista, il programma è dedicato a musica congeniale al complesso: una suite dall’opera “La piccola volpe astuta” di Janacek e una trilogia comprendente tre ouvertures di Dvorak. Non passerò in rassegna tutte le manifestazioni, che si estenderanno fino al 14 ottobre. Un cenno però sia fatto al concerto del 30 settemnbre. Nella Chiesa del Collegio Papio i Barocchisti e il Coro della Radiotelevisione Svizzera italiana, diretti da Diego Fasolis, con la partecipazione del controtenore Philippe Jaroussky, eseguiranno pagine di Antonio Sartorio, Luigi Rossi, Monteverdi e Gluck ispirate al mito di Orfeo.

 

                         *    *   *

Non ticinese, ma frequentatissima da ticinesi, anche del Sopraceneri, è la stagione d’opera del Teatro Sociale di Como. Andranno in scena “Così fan tutte” di Mozart (6 e 8 ottobre), “A Midsummer Night’s Dream” di Britten (21 e 23 ottobre), “La Traviata” (25 e 27 novembre”), “Turandot” (15 e 17 dicembre) e “Il turco in Italia (20 e 22 gennaio).

 

Carlo Rezzonico

Comments are closed.

« »