Tassa sui cani – un paradosso legale da cambiare!

Nov 15 • Dal Cantone, Prima Pagina • 871 Visite • Commenti disabilitati su Tassa sui cani – un paradosso legale da cambiare!

Lara Filippini Deputta UDC in Gran Consiglio

Lara Filippini
Deputta UDC in Gran Consiglio

Echi dal Gran Consiglio

 

Mozione della nostra deputata Lara Filippini

Nelle scorse settimane, alle Protezioni Animali del Canton Ticino è stata notificata dai Comuni coinvolti, la richiesta del pagamento della tassa sui cani. Calcolando che ogni SPA detiene tra i 20 e i 50 cani, il pagamento di tale tassa si aggirerebbe attorno ai 1’000.-/2’500.- CHF all’anno.

Tali strutture in Ticino non navigano di certo nell’oro, tant’è che riescono a sopravvivere nonostante gli alti costi a esse legati (vitto, alloggio, veterinario, medicinali, ecc.) solo grazie al prezioso aiuto di volontari e alle occasionali donazioni di persone amanti degli animali.

Nel nostro Cantone, con una popolazione canina di circa 25’000 unità, il compito (che spetterebbe al Cantone) di occuparsi dei trovatelli così come dei cani i cui proprietari, per motivazioni personali piuttosto che pratiche, non possono più prendersi cura, viene demandato alle Società “no profit” delle Protezioni Animali riconosciute dal Cantone stesso.

Anche la Polizia (cantonale e comunali) è dispensata dal balzello; infatti, ricordiamo che la legge esenta i cani di servizio pubblico (polizia, soccorso alpino, diversamente dotati,ecc.) dalla menzionata tassa annuale e quindi i poliziotti-proprietari che tengono presso il proprio domicilio il cane in questione.

In considerazione di quanto sopra, chiediamo che, nel “Regolamento sui cani dell’11 febbraio 2009, Capitolo Terzo – Tasse e responsabilità civile”, all’Art. 4 cpv 2 che elenca chi è esonerato da tale tassa annuale sui cani, venga aggiunto anche quest’ulteriore paragrafo:

c) le società protezione degli animali e associazioni riconosciute dal Cantone Ticino che si occupano di animali abbandonati.

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