Tabula…”RASA”

Nov 6 • L'opinione, Prima Pagina • 470 Visite • Commenti disabilitati su Tabula…”RASA”

Drake

I fautori dell’iniziativa RASA, si dichiarano, citiamo: “non legati ad alcun partito politico”. Basta crederci! Fanno parte di variegati ambienti, fra questi quello della cultura, notoriamente composta totalmente da esponenti di destra!

Chissà perché, ancora una volta, abbiamo l’impressione che ci toccherà la Peppa tencia. Infatti, fra i firmatari – 110’000 – figurano anche il clown di Verscio e la Pippilotti Rist, sì, quella delle performance con il lato B perennemente al vento.

Per non dimenticare, mettiamoci anche lo storico Georg Kreis, quello, per intenderci, che la nostra Storia, vorrebbe rivoltarla come un calzino, con l’intento di demolire quei miti e quelle figure che per noi Svizzeri, piaccia o no ai progressisti degli ovattati salotti nazionali, rappresentano ancora valori e tradizione!

Insomma, la votazione e l’esito del 9 febbraio, per un certo gremio risultano essere assai indigesti. Mai provato con una lavanda gastrica? La preoccupazione palesata da questi notabili, appartenenti alla élite del nostro Paese, sono gli accordi bilaterali. Fra questi la “patacca” della libera circolazione che, come tutti sanno, oltre alle decantate potenzialità di “arricchimento” e un elevato numero di “opportunità”, ci sta causando anche qualche problemino, roba da poco, s’intende e che non tange minimamente coloro che non abitano a ridosso del confine, ci mancherebbe!

Questi signori, vogliono fortemente uscire dal quello che chiamano “vicolo cieco” pigiando il tasto “delete”, per cancellare ciò che nel testo dell’UDC è chiaro come il sole: basta con l’immigrazione di massa. Alla luce di ciò che sta accadendo di questi tempi, sarebbe più opportuno parlare di “invasione” di massa!

Insomma, gli “intellettuali” nazionali, che (bada ben, bada ben!) non sono iscritti a nessun partito – fra poco è Natale, ma a Gesù bambino abbiamo smesso di credere da un pezzo ! – stanno facendo di tutto per farci credere che gli accordi bilaterali, se dovesse essere bissato l’esito del voto del 9 febbraio, potrebbero saltare in toto.

Che tragedia! Gli accordi, solitamente, si stipulano fra due parti. Accordi, non ricatti del tipo: “o così, oppure non gioco più !”.

Contingentare, come indica il Treccani, significa regolare le importazione dall’estero – in questo caso la manodopera. Se, per esempio, alla Svizzera occorrono 100 meccanici, perché ne dovremmo far venire 200? Poi, chi si prenderà a carico l’eccedenza, Dimitri, la Pipilotti & Co.? Esserci pronunciati per i bilaterali, non significa emulare quel povero cornuto che, per vendicarsi della sua signora, decise di evirarsi!  

Ne abbiamo pieni i santissimi di sentirci dire che la Svizzera ha bisogno dell’Europa! Vorremmo poi vedere, anche qualora questi accordi bilaterali saltassero, se il boia di Bruxelles avrà il coraggio di far calare la mannaia della famosa clausola ghigliottina! L’UE, la voce grossa la può fare con certe comparse che siedono in CF, ma con il Sovrano meglio darsi una calmata, poiché potrebbe anche comportarsi come fece Sansone con i filistei!

Siamo d’accordo, dobbiamo uscire dal “vicolo cieco”, ma quello nel quale ci hanno cacciato i nostri governanti raccontandoci un sacco di fole! È ora di cambiare musica e orchestrali: cerchiamo di non sprecare l’esito delle ultime federali, e facciamo, una volta e per tutte, tabula rasa!

 

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