Sul parco nazionale, ancora qualche puntualizzazione

Lug 13 • L'opinione, Prima Pagina • 224 Views • Commenti disabilitati su Sul parco nazionale, ancora qualche puntualizzazione

Anna Lauwaert, Loco

Nella “gabola” Parco, ci sono diversi aspetti che non sono stati abbastanza evidenziati.

  1. Il falso: 18 anni di propaganda e addirittura la votazione si sono fatti su di un parco “nazionale” che in realtà non era “nazionale” bensì “transfrontaliero”.
  2. La menzogna: “L’accordo con l’Italia c’è”. Invece no! Non c’è alcun accordo con l’Italia, c’è una “intesa tecnica” con possibilità di disdetta dopo preavviso di 6 mesi.
  3. L’inganno: al territorio svizzero mancavano una ventina di kmq. Con una furbizia si è fatto figurare che questi kmq sarebbero stati ricuperati sul territorio italiano. Ma il “Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sui parchi d’importanza nazionale” del 16.01.18 recita al §3: “Rapporti con la legislazione europea – la compatibilità con il diritto europeo è garantita”. Questo significa che il diritto svizzero “modificato” si è adeguato al diritto UE. Il che significa che, in caso di accettazione del progetto, sarebbe stato il diritto UE a vigere su tutto il comprensorio, italiano e svizzero. Significa altresì che in realtà avremmo perso – in materia ambientale – la nostra sovranità sul nostro territorio?
  4. Una cosa così grave non andava votata a livello regionale, bensì a livello federale. Però, in tal caso andava fatta una campagna di informazione a livello federale e questa votazione si sarebbe trasformata, una volta di più, in un referendum per o contro l’UE. Tuttavia, nelle circostanze politiche internazionali attuali in cui assistiamo allo sfacelo dell’UE, il buonsenso del Popolo avrebbe dato il colpo di grazia non solo al Parco ma anche alle follie UE, bilaterali e Schengen compresi.
  5. Vanno chiariti molti aspetti, tra cui la domanda “quanti milioni sono stati realmente spesi, da dove venivano e dove sono andati?”
  6. E c’è un altro aspetto trascurato: i trattati internazionali che riguardano l’ambiente e che sono stati sottoscritti dalla Confederazione, quali sono e che cosa dicono? Per esempio, che cosa significa la Conferenza di Praga, il rewilding e i grandi predatori ? Abbiamo preso la misura di questo argomento? Va rivalutato tutto l’argomento “grandi predatori”. Il Protocollo di Kyoto “alberi / inquinamento” , che cosa significa/risolve?

Siamo tutti stati entusiasti a favore della protezione della natura, però l’esperienza provoca dubbi. Per esempio, sempre più libri denunciano i retroscena del business ambientalista: le nuove tecnologie (turbine eoliche, motori elettrici, panelli solari, telefoni, ecc.) hanno bisogno di metalli rari per i quali si fanno guerre che provocano migrazioni. I trattati internazionali vanno letti, esaminati, valutati ed eventualmente denunciati. Con l’esperienza Parco è il momento di mettere in discussione tutto l’argomento ambiente.

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