Strategia energetica: lo stesso Consiglio federale ha ipotizzato la cifra di 200 miliardi di franchi

Mar 10 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 127 Visite • Commenti disabilitati su Strategia energetica: lo stesso Consiglio federale ha ipotizzato la cifra di 200 miliardi di franchi

Albert Roesti
Presidente UDC Svizzera

La Fondazione Greina vuol fare invalidare il referendum del comitato interpartitico contro la legge sull’energia. Un altro modo di denigrare le persone che annunciano i costi reali alla popolazione. La difesa del popolo non è più di moda. È molto più redditizio affrettarsi verso il pozzo delle sovvenzioni e tentare di attingervi il massimo possibile. Su chi pagherà la fattura finale, si preferisce mantenere il silenzio.

 

40 franchi – una spudorata menzogna per ingannare il popolo

I 40 franchi per famiglia annunciati dall’Ufficio federale dell’energia e ripresi con gratitudine dai sostenitori della Fondazione Greina, sono una pura menzogna. I partigiani della svolta energetica prendono in considerazione la sola elettricità. Ma l’elettricità non rappresenta che una piccola parte della nuova legge sull’energia. Ciò che pesa ben di più, come l’ha sempre rilevato il comitato referendario, è che la legge sull’energia concerne tutti gli agenti energetici, ossia in particolare l’olio da riscaldamento, i carburanti, il gas e, in minor misura, l’elettricità. Basta leggere la legge sull’energia per constatare che l’articolo 3 cpv 1 esige una riduzione del consumo globale d’energia del 43% per abitante entro il 2035, dunque una riduzione di quasi la metà del consumo attuale. Ciò non può non ricordare l’iniziativa “Economia verde” che aveva un obiettivo simile. Combattuto dalle forze politiche di destra, questo progetto fu respinto chiaramente dal popolo.

Costi di 200 miliardi di franchi

La riduzione a metà del consumo d’energia è estremamente costosa. Essa esige delle regolamentazioni e dei divieti drastici da parte dello Stato. Bisogna, per esempio, rimpiazzare tutti i riscaldamenti a olio esistenti (circa 820’000 edifici, ossia quasi la metà del parco immobiliare svizzero, ne possiedono uno), diminuire della metà il numero di chilometri percorso dai veicoli a motore e imporre altre misure drastiche a livello egli immobili (risanamenti obbligatori) e delle imprese (sostituzione di impianti di produzione esistenti, ecc.). La trasformazione di tutto il sistema energetico svizzero – ed è di questo che si tratta con il progetto di legge sull’energia – costa dunque effettivamente la mostruosa somma di 200 miliardi durante i prossimi trent’anni. Il che fa 800 franchi annui per abitante, ossia 3’200 franchi l’anno per una famiglia di quattro persone. Il costo di 200 miliardi di franchi di questa cosiddetta svolta energetica è d’altronde stato calcolato non solo dalla Confederazione, ma anche dagli ambienti interessati del settore (in particolare l’ASE che ha annunciato da 118 a 150 miliardi unicamente per il settore elettrico).

Bisogna accettare la verità …

… anche se fa male. È di pessimo gusto tentare di far credere alla popolazione che una riduzione a metà del consumo globale d’energia entro il 2050 non costerà che 40 franchi per persona. Il popolo ha il diritto di sapere quanto costa effettivamente questa scatola di brutte sorprese denominata “Strategia energetica 2050”, come ha il diritto di sapere chi paga e quanto per questo mostruoso progetto. Dopo il primo rifiuto di un sistema d’incentivazione in materia climatica ed energetica (SICE) da parte della commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-CN), il finanziamento della strategia non è più assicurato. Ma il costo di almeno 200 miliardi rimane invariato. La fattura finale dovrà, come sempre, essere pagata dalle cittadine e dai cittadini, sotto forma di aumento di imposte, tasse e prelievi.

Il futuro energetico come lo vede la Fondazione svizzera Greina, che non manca un’occasione per tentare di silurare dei nuovi progetti energetici, è ispirato da nostalgie dell’età della pietra. Non si tratta certamente del futuro di una Svizzera prospera.

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