SSR/SRG: dove finiscono tutti quei soldi?

Dic 4 • L'opinione, Prima Pagina • 495 Visite • Commenti disabilitati su SSR/SRG: dove finiscono tutti quei soldi?

Black Rot

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Guardo molto spesso la TV, ma sui canali svizzeri SSR/SRG solo lo stretto necessario. Ieri è successo. In effetti, volevo soltanto guardare le previsioni del tempo. Quando ho acceso la TV c’era ancora il telegiornale. Poi sono arrivati infiniti minuti di pubblicità (che non ho guardato tutta, ma che non potevo comunque fare a meno di sentire dal bagno cui avevo nel frattempo dedicato una visitina; perché le trasmissioni pubblicitarie sono sempre messe in onda dalla SSR/SRG a un volume molto superiore di decibel rispetto a quello dei soliti programmi). E soprattutto, quando io capito sui canali statali della SSR/SRG, questi stanno trasmettendo pubblicità – quasi più spesso delle stazioni puramente commerciali.

Ebbene, dopo l’interminabile pubblicità, finalmente la meteo, quindi mi metto di nuovo davanti all’apparecchio. Viene annunciata come sponsorizzata da non ricordo quale azienda. Una volta le previsioni del tempo erano parte del notiziario, e come tali le considero ancora oggi. E non c’era pubblicità durante i notiziari. Né tanto meno godevano di una sponsorizzazione.

A proposito della sponsorizzazione: se oggi le previsioni del tempo possono essere trasmesse solo grazie alla sponsorizzazione di una ditta, diciamo di scarpe (slogan: “la scarpa più comoda per la marcia attraverso le istituzioni”) o di altre, allora mi chiedo: domani saranno sponsorizzate anche altre trasmissioni d’informazione, nel bel mezzo del telegiornale? Per esempio, un reportage sugli attentati terroristici di Parigi, sponsorizzato dallo “Stato islamico” (slogan: “IS, garante della sicurezza in Europa”). Oppure la ripresa diretta dell’elezione del Consiglio federale del 9 dicembre sarà sponsorizzata dal PS (slogan: “Il vostro PS, garante di una non-elezione dell’UDC”)?

E arrivo così alla domanda centrale: è dunque un’emittente parastatale (quindi non commerciale) come la SSR/SRG – che, tramite la Billag, riscuote annualmente dalle cittadine e dai cittadini svizzeri dei costosi canoni obbligatori – a tal punto dipendente dalla pubblicità (in Germania, per esempio, l’ARD e la ZDF operano con molto meno)? E devono delle trasmissioni come i notiziari essere interrotte da spot pubblicitari e addirittura essere sponsorizzate commercialmente, per poter essere messe in onda? 

Con il denaro ottenuto tramite tasse altissime, pubblicità infinita e sponsorizzazioni, la SSR/SRG è diventata negli anni, almeno a livello regionale, una potenza economica nel settore dei servizi e un’autorevole forza politica che da tempo ha eletto i suoi rappresentanti (perlopiù dalla sfera del PS – scusate, intendevo del PPD, naturalmente) nei gremi più importanti. Essa ne detta le sorti. Io non so assolutamente dove la SSR/SRG voglia arrivare con tutti i soldi che riceve, perché le attuali possibilità d’investimento sono notoriamente limitate. Io le consiglierei, per esempio, di assumere presso la RSI un ulteriore centinaio di giornalisti e redattori italiani.    

E invece no, improvvisamente la SSR/SRG vuole – o come dice lei: deve – addirittura risparmiare. Mi chiedo perché. Per restaurare la sua piuttosto sbrindellata immagine? Per come conosco la SSR/SRG, risparmierà il più possibile laddove faccia meno male ai suoi cari sinistroidi impiegati dei piani alti. E così mi aspetto che risparmi per esempio nello sport, eliminando la diretta TV del derby Lugano-Ambrì a favore della produzione di film di autori di estrema sinistra. “Servizio pubblico” alla SSR/SRG.

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