Sono “integrati”: ma la mano alla donna non la vogliono dare!

Apr 16 • L'opinione, Prima Pagina • 392 Visite • Commenti disabilitati su Sono “integrati”: ma la mano alla donna non la vogliono dare!

Drake

Per non incorrere nelle maglie della Giustizia, evitiamo di proposito di stigmatizzare più duramente del dovuto, la decisione della Signora Akeret, compagna basilese, che aggiunge un’altra perla, alle allucinanti esternazioni provenienti da un partito che vive oramai su una remota galassia, oppure quotidianamente su un set cinematografico.

Il film che i compagni stanno interpretando, deve essere un remake di “Mamma ho perso l’aereo”, con la differenza che in questo caso, ad andare irrimediabilmente persa è la ragione e quello scrigno che dovrebbe custodirla: la testa!

A queste “genuflessioni” da parte di certi personaggi targati PS, e non solo, siamo oramai abituati, quello che facciamo fatica a capire è quell’ostinazione nel voler essere utopici e contro corrente a oltranza, con il rischio di farsi del male e perdere – sempre più spesso –  quei  consensi che il PS avventatamente sta dilapidando!

A gongolare per l’ennesima conquista, gli islamici, che “moderatamente”, sghignazzano sotto le loro barbe, per avere, ancora una volta e pazientemente, occupato un po’ di terreno, grazie ai fiancheggiatori che tengono loro bordone! Sicuramente, la sinistra ignora che l’Islam è incompatibile sia nei confronti del socialismo sia del comunismo!

Se, disgraziatamente, domani comandassero i figli di Maometto, le prime teste a essere mozzate, sarebbero proprio quelle dei “progressisti” che stanno favorendo il regresso, vedi il declino della nostra civiltà!

Comunque, complimenti alla Signora Akeret per il suo acume e per la difesa a spada tratta dell’ immarcescibile politicamente e stupidamente corretto!

Adesso abbiamo tollerato abbastanza! Ci stiamo rendendo ridicoli, per non usare un altro termine, che sarebbe sicuramente più appropriato e che lasciamo indovinare ai nostri lettori. Ripetita iuvant: ai seguaci del Profeta, rivolgiamo nuovamente e cordialmente l’invito a voler tornare a vivere in quei Paesi a loro affini, dove non si celebra il Natale, festività che notoriamente offende la loro sensibilità!

Dove vige l’obbligo di far visitare le mogli esclusivamente e solo da medici dello stesso sesso; in caso contrario, anche a costo di lasciarle morire!

Dove potranno rifiutare di stringere la mano a una donna, poiché considerata un essere inferiore!

Dove la carne di maiale non viene servita nelle mense scolastiche!

Dove i minareti svettano alti nel cielo!

Dove nelle piscine, nel mare o nei laghi, le donne possono nuotare solo se imbacuccate!

Dove ci si può ubriacare, ma solo di nascosto, per non offendere chi sappiamo!

Dove il Ramadan lo si festeggia alla grande!

Dove, alla faccia della reciprocità (!) non si possono erigere Chiese!

Dove a dettare legge sono i califfi e gli imam che impongono la sharia!

Dove la donna è costretta a indossare burqa e affini, per non eccitare i maschietti!

Facciano tutto ciò che vogliono, ma nei loro Paesi, evitando – da noi – d’imporci subdolamente, grazie alle compiacenze locali, usi e costumi che non ci appartengono! Chiaro?

Agli ospiti musulmani rivolgiamo ancora una raccomandazione: qualora decideste di tornare da dove siete venuti, portatevi appresso anche certi nostri politici! Sicuramente dalle vostre parti si troveranno bene e si sentiranno perfettamente integrati. Fatelo!

Probabilmente, i numerosi musulmani che vivono in Occidente non se né sono accorti, ma dopo i recenti, vigliacchi attentati che hanno falcidiato tanti innocenti, la gente  comincia a innervosirsi! Quelli che i musulmani spregiativamente chiamano “crociati” e “cani“, cominciano a perdere la pazienza e questo non è sicuramente un buon segno! Quando la corda è tesa, c’è il rischio che si possa spezzare, anche se irrorata da abbondanti quantità d’acqua!

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