Scandalo: il Tribunale federale annulla la decisione popolare sulla galleria del San Gottardo!

Apr 3 • L'opinione, Prima Pagina • 354 Visite • Commenti disabilitati su Scandalo: il Tribunale federale annulla la decisione popolare sulla galleria del San Gottardo!

Rolando Burkhard

Rolando Burkhard

Come delle indiscrezioni hanno lasciato trapelare, il Tribunale federale ha deciso di dichiarare nulla la decisione del popolo svizzero del 28 febbraio 2016, inerente al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Il secondo tubo non potrà perciò essere realizzato. Le motivazione saranno rese note dettagliatamente il 2 aprile 2016 a Berna, in una conferenza stampa della consigliera federale Doris Leuthard. 

 

Come si ricorderà, il popolo svizzero ha deciso il 28 febbraio 2016 a favore del risanamento della galleria autostradale del San Gottardo (costruzione del secondo tubo) con 1’883’741 voti contro 1’420’481 (57%). La votazione sul San Gottardo era quindi ritenuta vinta dai sostenitori. Invece, niente affatto! Secondo il Tribunale federale l’esito della votazione svizzera non è compatibile con la normativa UE N° 34982-75 sulle elezioni e votazioni. I nostri giudici hanno perciò dichiarato nulla la decisione popolare.

 

Per chiarire: la normativa UE 34982-75 prescrive che negli Stati membri una proposta debba essere approvata dalla maggioranza dei potenziali cittadini aventi diritto di voto affinché possa entrare in vigore e la Svizzera, quale membro di Schengen, è vincolata da questa decisione. Perciò, secondo il Tribunale federale, i potenziali cittadini aventi diritto di voto sono 5’260’043, ma solo 3’304’222 di loro hanno votato, e soltanto 1’883’741 hanno approvato la proposta. La quota d’approvazione non è pertanto – come avevamo creduto – del 57%, bensì solo del 35,8%, il che non è sufficiente secondo il Tribunale federale conformemente alle direttive della CGUE, perché la maggioranza non è stata raggiunta.  

 

La seconda galleria autostradale del San Gottardo non può perciò essere costruita!

 

 

P.S. Oggi è il 1° aprile, mi sia quindi concesso un piccolo scherzo con peraltro uno sfondo purtroppo serio.   

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