Rivotare per il 9 febbraio?

Dic 12 • L'opinione, Prima Pagina • 538 Visite • Commenti disabilitati su Rivotare per il 9 febbraio?

Drake

Non sarà un boomerang, ma il martello di Thor!

 

Un martello, un possente maglio che si abbatterà schiacciando coloro che della volontà popolare, della democrazia diretta hanno un’idea a dir poco bizzarra!

Questo quanto succederà, se saremo costretti a rivotare su ciò che il Sovrano ha deciso. L’idea contorta consistente nel fatto che la popolazione “non ha capito” agita ancora la mente dei soliti ambienti noti, tanto da arrischiare un vero e proprio harakiri, una sconfitta annunciata alimentata da un propellente potentissimo, la rabbia, l’indignazione, quella che si manifesta quando si viene letteralmente presi per i classici fondelli!

Qualcuno ha scritto che questa strategia, che noi definiamo suicida, è stata pianificata e voluta immediatamente dopo l’esito della consultazione. Eccelse scatole craniche, non certo colme di materia grigia bensì di segatura, nella convinzione di essere i detentori assoluti della verità e, di conseguenza, di volerla imporre a tutti i costi e con qualsiasi mezzo, vogliono sovvertire il responso delle urne, raccogliendo firme per riscaldare una minestra oramai insipida, rancida, che non abbiamo minimamente voglia di mangiare.

Ciò farà sicuramente imbufalire l’elettorato che, logicamente, reagirà in maniera ancora più marcata, di certo non mettendo al sicuro bensì a rischio quegli sciagurati accordi bilaterali che, a meno di essere completamente rimbecilliti, alla nostra gente, quella che non si balocca in borsa, non fa parte del club dei Paperoni e, meno che meno, di coloro che si ritengono l’élite del Paese, ha portato solo problemi!

Ne possiamo elencare alcuni: disoccupazione, dumping salariale, invasione di lavoratori dal “paradiso” UE e altre opportunità – vedi ricchezza – di cui si favoleggiava in illo tempore. Sappiamo benissimo chi sono gli artefici di questa operazione sfacciatamente antidemocratica quelli, per esempio che, per rifarsi la verginità, allestiscono bancarelle per denunciare l’eccessiva presenza di manodopera frontaliera. Ipocriti e bugiardi ai quali sarà sicuramente presentato il conto il prossimo mese di aprile! Buffoni!

Avere rifiutato Ecopop non significa aver rinunciato a ciò che il 9 febbraio 2014, a larga maggioranza, è stato deciso. Assolutamente no! La melina del CF composto da personaggi schiavi e succubi di un potere che NON riconosciamo, ha altresì spinto gli sconfitti del 9 febbraio a riprovarci, senza minimamente pensare alle conseguenze che potrebbero anche far saltare il banco – sinceramente e personalmente non ci dispiacerebbe – dei famigerati, quanto nefasti bilaterali di cui, ostinatamente, malgrado i nefasti contraccolpi, si continua a tessere le lodi! “Potremmo benissimo cavarcela anche senza i bilaterali!” Non lo diciamo noi, ma un eminente economista. Quindi attenti a non tirare la corda oltre misura, l’elettorato, checché ne dicano gli “impegnati” o “impregnati?” di turno, non è disposto a farsi turlupinare, merita di più, sicuramente un governo e politici migliori di quelli che attualmente passa il convento!

                                  

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