Rispetto della volontà popolare?

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Andrea Fedele Membro UDC Ticino

Andrea Fedele
Membro UDC Ticino

È ormai risaputo che a molti rappresentanti di vari partiti politici, socialisti in primis, non sia ancora andato giù l’esito della votazione dello scorso 9 febbraio concernente lo “Stop all’immigrazione di massa”.  Ma quello che non accetto è la mancanza di rispetto, da parte di molti politici, della volontà espressa dalla maggioranza degli elettori.

Ma riassumiamo i fatti. Martedì  9 settembre, nel corso del dibattito di “Democrazia diretta”, concernente il credito di 3,5 milioni di franchi da parte del Canton Ticino per Expo 2015, il consigliere di Stato Manuele Bertoli se ne è uscito che” il popolo deve avere il diritto di rivotare sul tema dell’immigrazione di massa”. Non bastavano tutte le polemiche scaturite all’indomani del suo discorso del 1° agosto, quando con le stesse affermazioni aveva calpestato la volontà espressa da quasi il 70% dei Ticinesi. No. Il ministro socialista doveva ancora deliziarci con un’altra delle sue perle. Poi, giovedì 11 settembre,  sul “Corriere del Ticino” è apparso un articolo dove Hans Grunder (PBD) e Roger Nordmann (PS) vorrebbero sottoporre un’iniziativa parlamentare per far rivotare il popolo sul tema sopraccitato. E infine, domenica 13, il presidente socialista Christian Levrat, un altro che non aveva per nulla rispettato l’esito del voto del 9 febbraio, ha parlato di “tendenze fascistoidi da parte dell’UDC”. 

Ma io mi chiedo: è così difficile da parte della sinistra estrema (PS primo fra tutti) e della sinistra moderata (come per esempio il PBD, che di “borghese” e “democratico” non ha proprio niente) rispettare la decisione dei cittadini anche quando questi votano contro il loro parere? Quando votano come vogliono loro allora tutto va bene, mentre se votano differentemente, allora sono degli stupidi, non hanno capito niente di cosa dovevano votare e bisogna rifare tutto daccapo. È questo il rispetto che hanno per il popolo sovrano? E poi, se si parla di razzismo, sono razzisti coloro che agiscono e cercano di preservare quel poco di benessere che ha ancora la Svizzera o sono razzisti, ma al contrario,  quelli che fanno di tutto per svendere  come ai saldi di fine mese tutto quello che hanno costruito le nostre generazioni precedenti? Ossia coloro della solita area politica tanto cara sia alla sinistra estrema e quella moderata? Altro che accuse di razzismo e fascismo!

 E come se non bastasse, il Consiglio degli Stati ha recentemente deciso di regalare 45 milioni a titolo di aiuto alla Croazia. E i nostri in Svizzera chi li aiuta? Ma  dopo il SÌ all’Iniziativa UDC di 7 mesi fa non si era detto di voler aspettare a far votare il popolo sull’eventuale allargamento degli accordi bilaterali (oops, unilaterali) con il paese balcanico? E adesso, senza neanche aver prima interpellato i cittadini alle urne, questi decidono di stanziare 45 milioni come se fossero noccioline? C’è da chiedersi  a che cosa serva avere ancora la democrazia diretta, se tanto i nostri politici fanno e disfano sempre come vogliono loro. Un’ultima domanda: ma con tutti gli accordi “unilaterali” che noi (Stato NON membro dell’UE) abbiamo sottoscritto di volta in volta con i vecchi e nuovi Stati dell’UE , noi abbiamo sempre dovuto pagare profumatamente ma in cambio abbiamo mai ricevuto un centesimo? Chi ha mai pagato un soldo per “aiutare” la Svizzera e i suoi cittadini? Ma ormai è un dato di fatto che avendo tra le nostre fila, Consiglio federale in primis, dei politici fra i peggiori in assoluto a livello europeo, qui in Svizzera non ci si deve più meravigliare di niente!

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