Rimessa in questione la neutralità della Svizzera

Mar 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 976 Visite • Commenti disabilitati su Rimessa in questione la neutralità della Svizzera

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L’UDC prende atto con soddisfazione che i moniti lanciati dal consigliere federale Ueli Maurer sono stati ascoltati e che il Consiglio federale da prova di moderazione per ciò che concerne le sanzioni dirette contro la Russia. Ciò nondimeno, la situazione attuale dimostra che la neutralità elvetica è messa in causa dall’appartenenza della Svizzera allo Spazio Schengen. Per l’UDC è inquietante e anche sbagliato che la Svizzera debba partecipare automaticamente alle sanzioni dell’UE sostenendo così gli interessi geopolitici di Bruxelles. Si rivela ancora una volta a che punto la sovranità della Svizzera sia già negativamente contagiata dall’accordo di Schengen e dai suoi effetti istituzionali. Ecco un argomento chiaro e netto contro un nuovo legame istituzionale della Svizzera con l’UE.   
L’UDC invita il Consiglio federale a rispettare strettamente il principio della neutralità permanente e armata, evitando qualsiasi intervento che potrebbe ancora una volta minare questo principio. Questo richiamo è tanto più giustificato, in quanto la retorica del Consiglio federale e le sue prime azioni – come, per esempio, la sospensione dei negoziati sull’accordo di libero scambio con la Russia – costituiscono una presa di posizione unilaterale che minaccia la neutralità stabilita nella Costituzione federale. Sembra che il nostro governo preferisca sottomettersi all’UE, pavoneggiandosi sotto i riflettori e profilandosi sulla scena internazionale, invece d’agire – come sarebbe suo dovere – con discrezione e misura di fronte agli avvenimenti incerti in corso nell’Europa dell’Est. Solo una perfetta imparzialità permetterà alla Svizzera di difendere anche in futuro i suoi interessi in modo ottimale e di offrire i suoi buoni servizi nel contesto internazionale.

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