Riflessioni sull’Islam

Set 22 • L'opinione, Prima Pagina • 320 Visite • Commenti disabilitati su Riflessioni sull’Islam

Anna Lauwaert, Loco

Il nostro problema con l’Islam viene dal fatto che l’Islam non è “una religione” nel senso che noi diamo a questa parola. Quale è “una religione” per noi? Beh, la nostra… Quella che, dai culti preistorici, è evoluta con noi, attraverso 2000 anni di cristianizzazione. Nell’VIII° secolo, il Papa Gregorio chiede a Sant’Agostino di Catorbery, che stava evangelizzando in Inghilterra, di non distruggere né gli dei, né i templi esistenti, ma di orientarli verso il culto del vero Dio.

Dopo la cultura greco-romana seguirono Rinascimento, Riforma, guerre di religione tra cattolici e protestanti, Illuminismo e poi, dopo migliaia di morti, il buon senso ha mandato “ognuno a casa sua” cioè la separazione tra la Chiesa e lo Stato che è laico.

Questo è un caso unico nel mondo. Altrove Chiesa e Stato fanno tutt’uno, come nell’Islam.

Da un articolo di Alain Wagner http://lesobservateurs.ch/2017/01/03/strategie-culturelle-islamique-alain-wagner/

e schematicamente: Nel 1973 il mondo arabo-musulmano attacca Israele che risponde infliggendo una severa sconfitta agli aggressori. Per ripicca gli Arabo-musulmani si vendicano sugli amici di Israele chiudendo i rubinetti del petrolio. L’Occidente, invece di fare fronte, cede al ricatto, abbandona Israele e firma accordi con gli Arabo-musulmani, ivi compresa l’immigrazione musulmana in Europa con parità di diritti con gli indigeni. Vedi “Stratégie culturelle islamique pour l’extérieur du monde islamique” della Organisation de Coopération Islamique OCI, che è l’ONU maomettana (http://www.isesco.org.ma/fr/strategies/),

con lo scopo di raggiungere i posti chiave nella politica, economia, comunicazioni, ecc. come l’ha anche spiegato Sylvain Besson nel suo libro

http://www.seuil.com/ouvrage/la-conquete-de-l-occident-le-projet-secret-des-islamistes-sylvain-besson/9782020816236

e anche in questo articolo del Wall Street Journal:

http://www.checkpoint-online.ch/CheckPoint/Histoire/His0021-MosqueeIslamisteMunich.html nel quale ritroviamo personaggi ticinesi conosciuti.

Wagner conclude : “I nostri governi hanno aperto le porte dei nostri paesi al processo della nostra colonizzazione dal mondo arabo-musulmano”.

Quando i governi europei hanno firmato questi accordi, hanno solo pensato al problema petrolio, ma senza esaminare la compatibilità dell’Islam con le nostre laicità, cultura e democrazia. Avrebbero dovuto e devono, per correre ai ripari, mettere in chiaro:

Nella colonna dei SÌ = Credere che non c’è altro Dio che Allah – Maometto è il suo profeta – Non bere alcool – Non mangiare maiale – Pregare – (benché si ponga il problema se la preghiera consiste nel chiamare in aiuto Allah per sgozzare i non musulmani… perché insegnata ai bambini finisce per produrre terroristi).

Nella colonna dei NO = Pena di morte – Decapitazione – Lapidazione – Amputazione mani e piedi – Donne ereditano ½ degli uomini – Testimonianza donna vale la ½ di quella degli uomini – Non parità uomo-donna – Ripudio – Talqa: arresto matrimonio provvisorio – Figli appartengono al marito – Divieto di matrimonio misto – Crimine d’onore – Matrimonio forzato o di minori o consanguineo – Schiavitù – Ramadan & lavoro /minori – Divieti nell’insegnamento di musica, disegno, danza, scienze,

Evoluzionismo >< creazionismo – Divieto di “mixité” – Leggi sul vestiario & burqa – Minareti & appello alla preghiera – Moschee & prediche lingue straniere – Divieto libertà religiosa & apostasia – Pena di morte per omosessuali -Intolleranza verso atei, ebrei, cristiani, baha’i, altre fedi – Legge coranica prevale sullo Stato – Contrasti con la nostra legge sulla protezione degli animali – Macellazione senza stordimento – Eccetera.

All’epoca, pochi (tra cui Jean Raspail Le Camp des Saints) potevano immaginare ciò che sarebbe seguito.

Oggi i governi sono paralizzati dalla paura, tra provocare la collera degli alloctoni o quella degli autoctoni.

Gli autoctoni, esasperati da ciò che riscontrano nella vita quotidiana, (cambiamento culturale, attentati, ecc. ) esaminano i testi islamici (corano, Bokhari, ecc. ) nonché gli studi che scorticano l’Islam (Aldeeb, Walter, ecc.) anche in Internet e ci trovano elementi per rifiutare/condannare l’Islam.

Musulmani provano a giustificare «questo non è Islam » . Risposta col libro in mano « Ma sì, è precisamente Islam perché è esplicitamente scritto nel Corano come IV, 89 = “acchiappateli e uccideteli ovunque li troviate”. », il che è l’esatto contrario del nostro “amatevi gli uni gli altri” Gv.XV,12 .

I governi temporeggiano. La situazione peggiora col flusso di migranti. Il popolo è stufo e proteste si alzano ovunque, pure nell’esercito francese malgrado il dovere di riserva.

In Francia il popolo è deluso dal governo che ha eletto e l’euforia fa spazio alla rabbia. L’annunciato «Grande Rimpiazzo » potrebbe diventare « Grande Scombussolamento » o Rivoluzione o Guerra Civile…

Nessuno vuole la guerra. Alloctoni e autoctoni, siamo tutti stati ingannati. L’unica soluzione di parlare chiaro e dire le cose come stanno.

 

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