Retrospettiva della sessione autunnale del Consiglio nazionale

Ott 9 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 591 Visite • Commenti disabilitati su Retrospettiva della sessione autunnale del Consiglio nazionale

Pierre Rusconi Consigliere nazuionale UDC Elena Cereghetti Assistente parlamentare

Pierre Rusconi
Consigliere nazuionale UDC
Elena Cereghetti
Assistente parlamentare

Da Palazzo federale

Lunedì 7 settembre è iniziata la sessione parlamentare autunnale, l’ultima di questa legislatura, la tensione per l’avvicinarsi delle elezioni era facilmente percepibile.

Il primo giorno della sessione anche il Consiglio nazionale, dopo il Consiglio degli Stati, si è detto favorevole alle nuove autorità indipendenti di vigilanza e ai loro compiti, quali i controlli di telefonate, computer e conversazioni in luoghi privati. La decisione potrebbe però dipendere dall’eventuale referendum dei contrari.

Mercoledì 9 settembre è stata la giornata calda della sessione, 10 ore di dibattito sulla revisione della legge d’asilo. Tutti gli inasprimenti della legge, richiesti dall’UDC sono stati bocciati dal blocco di centro-sinistra (tutti eccetto UDC e Lega). La richiesta di registrare i richiedenti d’asilo con i loro documenti e le impronte digitali è stata bocciata, così come quella di discutere con comuni e cantoni per la pianificazione di nuovi centri asilanti e quella di situare i centri in aree chiuse con controlli per le entrate e le uscite.

Sono state poi bocciate anche le richieste di separare in centri chiusi i richiedenti d’asilo renitenti, di limitare il diritto d’asilo in caso non ci sia più necessità di protezione, di esentare i cantoni e i comuni dai costi per gli aiuti sociali a lungo termine.

Inoltre è stata clamorosamente bocciata la richiesta di annullare i benefici dell’asilo ai richiedenti che tornano in patria per trascorrere le vacanze e accettato il punto che prevede l’assistenza giuridica gratuita, pagata con i soldi dei cittadini, per tutti i richiedenti.

Non ha avuto alcuna chance nemmeno la mozione UDC che richiedeva un’immediata moratoria in materia d’asilo.

Nei giorni seguenti, durante l’ora delle domande, il Consiglio federale rispondendo a varie richieste si è espresso a sfavore della reintroduzione dei controlli alle frontiere. Sempre in risposta a domande da parte dei deputati, il Consiglio federale conferma 40 casi di djihadisti che hanno lasciato la Svizzera per andare a combattere, più 29 casi non accertati. In 24 dei 69 casi, tra quelli accertati e non, si tratta di cittadini svizzeri, in 45 di stranieri. 3 di queste persone hanno ricevuto asilo in Svizzera e una nel frattempo è stata naturalizzata.

A metà della seconda settimana, il Consiglio nazionale ha approvato, contro la volontà dell’UDC, le basi per lo scambio automatico di informazioni. La fine del segreto bancario per clienti esteri. Controverso il tema dell’utilizzo di dati riguardanti clienti svizzeri all’estero, visto che il segreto bancario interno per i cittadini svizzeri resta per ora normalmente in vigore, l’UDC voleva impedire o restringere l’uso di questi dati da parte degli agenti del fisco. È stata accolta la richiesta per un’amnistia fiscale.

Il parlamento si è poi detto favorevole alle facilitazioni per la costruzione di mulini a vento nei boschi.

È stata poi respinta l’assurda iniziativa per un reddito base incondizionato. Il nostro Consigliere nazionale Pierre Rusconi, nel suo intervento durante la discussione, ha evidenziato come una proposta simile possa essere rovinosa per il nostro paese.

Il presidente della frazione UDC, Adrian Amstutz, ha dichiarato che il partito lancerà un referendum contro la revisione della legge sull’asilo.

Il nostro Consigliere nazionale ha depositato due domande, la prima riguardo al fumoso debito greco, alla quale il Consiglio federale ha risposto in modo molto vago; di accertato c’è il credito della Grecia, di 19 miliardi di Euro, presso il Fondo Monetario Internazionale, di questa somma la Svizzera è partecipe in misura del 2%, equivalente pertanto a 380 milioni di Euro. La seconda domanda riguardava i progetti della Signora Sommaruga di aderire al piano europeo di spartizione dei rifugiati.

Inoltre Pierre Rusconi ha inoltrato, durante l’ultima settimana della sessione, un postulato che richiede al Consiglio federale di annettere al suo rapporto di analisi inerente l’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’UE, anche le conseguenze per la politica estera svizzera (con l’UE) e gli eventuali accordi stipulabili con la Gran Bretagna.

 

Pierre Rusconi – Consigliere nazionale UDC

Elena Cereghetti – Assistente parlamentare

 

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