Responsabilità e solidarietà impongono alla Confederazione che il Ticino sia compensato finanziariamente per la mancata entrata in vigore dell’Accordo sui frontalieri

Set 22 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 569 Views • Commenti disabilitati su Responsabilità e solidarietà impongono alla Confederazione che il Ticino sia compensato finanziariamente per la mancata entrata in vigore dell’Accordo sui frontalieri

Marco Chiesa
Consigliere nazionale UDC Ticino

Mozione del nostro consigliere nazionale

Responsabilità e solidarietà impongono alla Confederazione che il Ticino sia compensato finanziariamente per la mancata entrata in vigore dell’Accordo sui frontalieri Testo: Il Consiglio federale è incaricato di compensare finanziariamente il Canton Ticino per la mancata entrata in vigore del nuovo accordo italo-svizzero sui frontalieri, parafato dalle autorità fiscali dei due Paesi il 22 dicembre 2015 scorso. Malgrado le continue ufficiali rassicurazioni italiane, i più, già scottati in passato da queste promesse, temono che l’accordo non sarà oggetto di una firma prima delle prossime votazioni del 2018. Il Consiglio federale deve perciò farsi carico, da un profilo finanziario, dei danni che questa situazione arreca al Cantone. A difesa di questa tesi si citano alcuni elementi: (1) con l’entrata in vigore dell’accordo sulla libera circolazione delle persone, la Svizzera ha modificato l’accordo sui frontalieri con l’Austria, stornando il 12,5% delle imposte incassate alla fonte dai frontalieri al Governo austriaco; (2) con il nuovo accordo fiscale tra Svizzera e Italia, parafato verso la fine del 2015, il Ticino potrà incassare il 70% delle imposte in luogo dell’attuale 61,2% e, soprattutto, i lavoratori frontalieri dovranno dichiarare il loro salario in Italia; (3) la mancata entrata in vigore dell’Accordo ha, indirettamente, pesanti conseguenze sul mercato del lavoro ticinese che subisce un significativo dumping salariale a causa dei lavoratori frontalieri. Il danno finanziario stimato per il Cantone per mancato accordo sui frontalieri è pari a circa 15 milioni di franchi, ovvero la differenza tra il 70 e il 61,2%. Secondo la Costituzione federale (Cost.), la Confederazione ha la competenza esclusiva di concludere accordi con gli Stati esteri (art. 54 cpv. 1 Cost.) e deve salvaguardare gli interessi dei Cantoni (art. 54 cpv. 3 Cost.). Per queste ragioni viene chiesto al Consiglio federale, a seguito della violazione dell’art. 54 cpv. 3 Cost., una solidarietà confederale sulla base dell’art. 44 cpv. 1 Cost. che stabilisce che Confederazione e Cantoni collaborano e si aiutano reciprocamente nell’adempimento dei loro compiti. Questa disposizione di stampo “federalista” riconosce una solidarietà tra Confederazione e Cantoni. Alla luce del mutato contesto socio-economico intercorso dal 1974 ad oggi, si chiede quindi al Consiglio federale una compensazione finanziaria dalla Confederazione al Cantone Ticino, per un importo di 15 milioni di franchi annui, sino a quando il nuovo accordo non sarà entrato in vigore.

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