Reset o delete?

Nov 18 • L'opinione, Prima Pagina • 182 Views • Commenti disabilitati su Reset o delete?

Non abbiamo alcun timore a confessare le nostre personali lacune in fatto di informatica. Chi scrive, in questo campo è una vera “frana”. Sappiamo comunque che “resettare” significa azzerare le operazioni svolte, mentre che il tasto “delete” serve a cancellare ciò che non serve, vedi files ecc. A proposito di “file” quello concernente i rapporti con l’UE, dovrebbe, considerando l’arroganza e la supponenza nei confronti del nostro paese, essere oggetto di una operazione a livello informatico assai semplice: premere il tasto “delete”! Ma nei pourparler tenutisi recentemente a Casa Von Wattenwyl, ci si è guardati bene, soprattutto da parte del neo CF recentemente eletto, di “resettare” la qualità delle relazioni con Bruxelles, che non sono di certo a nostro favore, checché ne dicano i soliti noti imbonitori .

Infatti è

è l’asservimento ai voleri e alle imposizioni che si fanno sempre più sfrontate, pressanti, ledono la nostra dignità e la nostra indipendenza, e dovrebbero far arrossire certe facce di bronzo, che un giorno promettono, e subito dopo, ottenuta l’ambita poltrona, cambiano opinione, abili come sono nell’esecuzione dei flic flac!

A dirigere l’amabile conversare fra le esclusive mura della magione Von Wattenwyl, la Doris nazionale, sì proprio lei, quella che ogni tanto fa la spesa in Italia e che in combutta con altri colleghi di governo, sta facendo di tutto per fare imbufalire i nostri contadini! Nota bene: sempre per adeguarsi alle direttive che giungono dal Plat Pays, ci mancherebbe!

Dobbiamo essere consapevoli che i tanto glorificati accordi bilaterali, reciproci non lo sono affatto! Andate in Italia, e provate ad aprire un’attività! Tutti questi fantasiosi “vantaggi”, ci costano qualcosa come un miliardo e qualche milione a favore del fondo di coesione! Coesione di che? Per farci dire cosa possiamo o cosa non possiamo fare?

Intanto, l’Onorevole CF Cassis, si appresta a incontrare il presidente della Commissione europea Juncker! Vuoi vedere che, fra un brindisi e l’altro, verrà a dirci come dobbiamo gestire la politica d’asilo, ammonirci sui diritti umani, oppure a tessere le lodi del famigerato accordo quadro istituzionale, una vera e propria ciofeca che ci taglierà definitivamente le gambe e altre parti anatomiche, che per quanto concerne i nostri CF, possiamo immaginare microscopiche! Questa dichiarazione la dice lunga in proposito, citiamo: “Negli ultimi round di trattative tra Svizzera e Unione europea su un accordo quadro istituzionale, c’è stato un ulteriore avvicinamento: è quanto sostiene il consigliere federale Burkhalter ” (fdc)

Ma vogliamo scherzare! Dei bla bla del Didier con l’inconsistente alto (si fa per dire) rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (capirai!!) dell’UE, Federica Mogherini, messa lì per gentile concessione dell’italico e oramai disastrato PD, non ce ne può fregare una cippa! Ma il Didier lo sa, o fa finta di non sapere, che poi toccherà al Sovrano decidere se suicidarsi o no? E la diafana, quanto smunta Mogherini, ha presente il significato della parola democrazia? Questi fanno e disfano impunemente, come se fossero i padroni assoluti della Svizzera, decidendo se dobbiamo tagliarci i cosiddetti e diventare un popolo di eunuchi! Se alle rispettive signore dei CF sta bene così, è un conto, ma siccome qualche “cartuccia” vorremmo poterla sparare ancora e siccome non abbiamo nessuna intenzione di entrare a far parte di un coro di voci bianche, preferiamo scansare l’evirazione!

Intanto le “tappe” e gli “avvicinamenti” se li possono solo sognare; il rischio di una “foratura” prima di tagliare il traguardo è sempre possibile. Per dirla con Gino Bartali, “l’è tutto da rifare, l’è tutto!

In quanto al volere dell’UE (?) nel senso di pretendere provvedimenti più pronunciati, nel caso in cui (magari fosse!) un trattato venisse sospeso, tranquilli! Noi non possiamo vantare nessun Davide, quindi Golia avrà facile vittoria. Ve lo immaginate l’On. Cassis mentre picchia i pugni sul tavolo? Ma per favore!

Dopo aver premuto “delete” nei confronti della PROTELL, che come sappiamo difende giustamente il diritto liberale sulle armi, possiamo immaginare come andrebbe a finire un’eventuale trattativa in merito a quella problematica: resa incondizionata!

Ancora una volta, abbiamo l’impressione di trovarci al cospetto delle solite promesse immancabilmente disattese. Insomma il “Giuro e prometto, parola di lupetto!” fra i politici è sempre la formula di rito che va per la maggiore !

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