REFERENDUM contro la legge sull’energia

Ott 21 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 393 Visite • Commenti disabilitati su REFERENDUM contro la legge sull’energia

Per la sicurezza, i posti di lavoro e il benessere nel nostro paese dipendiamo tutti da un approvvigionamento energetico vantaggioso, sufficiente e sicuro. La nuova legge sull’energia distrugge il nostro approvvigionamento energetico svizzero sperimentato, sostenibile e sicuro. Oggi, il nostro approvvigionamento elettrico è assicurato da un mix di corrente da forza idrica (56%) e da forza nucleare (38%). La legge sull’energia vuole un’uscita dal nucleare, mediante la sua sostituzione con energie rinnovabili. Il fatto è però che, anche in futuro, le energie rinnovabili non saranno in grado di fornire energia sicura e a prezzo abbordabile a sufficienza per rimpiazzare l’energia nucleare.

 

Le conseguenze della nuova legge sull’energia per il nostro paese, per ogni cittadina e cittadino e per le aziende, sono devastanti:

 

  • NO a un’energia a prezzo insopportabile: l’applicazione della legge sull’energia costa all’economia e ai cittadini circa 200 miliardi di franchi. Il prezzo dell’olio da riscaldamento raddoppierà; la benzina costerà 26 centesimi in più al litro e, in generale, i prezzi dell’elettricità e dei prodotti aumenteranno. La fattura dovrà essere pagata dalle piccole imprese e dai cittadini, perché i grandi gruppi che consumano molta energia beneficeranno di esenzioni e di ribassi.

 

  • NO a un approvvigionamento meno sicuro: già lo scorso inverno, la rete elettrica svizzera ha raggiunto i limiti della sua capacità, perché due centrali nucleari sono state fermate. Non deve succedere che dei black-out come in California diventino ordinaria amministrazione anche in Svizzera.

 

  • NO a una maggiore dipendenza dall’estero: per assicurare l’approvvigionamento in Svizzera, dovremo importare più elettricità dall’estero: per esempio, l’elettricità nucleare dalla Francia o quella delle centrali tedesche a carbone. Questa prassi è più nociva per l’ambiente, ci rende dipendenti dall’estero e ci espone a ricatti.
  • NO a più burocrazia e divieti: la nuova legge sull’energia permette ai produttori di elettricità di prescrivere a ogni famiglia quanta elettricità può consumare e quando ne ha il diritto. La lavatrice e l’aspirapolvere non potranno essere usati che a orari limitati. Solo le persone abbienti potranno ancora circolare in auto. I riscaldamenti a olio saranno proibiti dal 2029.
  • NO alla perdita di posti di lavoro e al calo della prosperità: le imprese dovranno pagare più cara l’elettricità, l’olio da riscaldamento e la benzina. La competitività dell’economia e delle arti e mestieri ne soffrirà. Posti di lavoro e prosperità saranno minacciati. Anche i consumi diminuiranno, perché le famiglie spenderanno ogni anno 3’200 franchi in più per corrente, benzina e costi di riscaldamento, denaro che potrebbero utilizzare per andare in vacanza. Anche questo costerà dei posti di lavoro nel turismo e nel commercio al dettaglio.
  • NO alla distruzione del paesaggio: le centrali nucleari producono il 38% della nostra elettricità. Per rimpiazzarle bisognerebbe costruire, per esempio, più di 6’000 impianti eolici: un grave attentato ai nostri paesaggi, un pericolo per gli esseri umani e per gli animali, la distruzione di quel paese turistico che è la Svizzera.

 

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