Rafforzare l’economia svizzera

Dic 9 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 479 Visite • Commenti disabilitati su Rafforzare l’economia svizzera

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Il gruppo parlamentare s’è riunito il 1° dicembre 2015 per esaminare i temi seguenti, iscritti all’ordine del giorno della sessione invernale delle camere. Esso s’è concentrato in particolare sui mezzi per rafforzare l’economia svizzera. La terza riforma dell’imposizione delle imprese non deve in alcun caso ridurre l’attrattività fiscale della Svizzera, perché un regime fiscale vantaggioso è favorevole all’impiego. Il gruppo invita perciò il Consiglio degli Stati a sfruttare il margine di manovra disponibile per perfezionare questo progetto di riforma. Inoltre, l’adesione alla Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture offre una buona occasione per allargare la politica economica esterna della Svizzera.
Il progetto d’adesione della Svizzera alla Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture comprende in particolare una partecipazione al capitale di questa istituzione con dei relativi diritti di voto. Tramite questa partecipazione, la Svizzera rafforza i suoi rapporti economici con la Cina e con tutta la zona asiatica. Il gruppo UDC approva questa diversificazione della politica economica esterna verso l’Asia. Esso auspica tuttavia, che i costi diplomatici e amministrativi di questa azione siano rigorosamente controllati e compensati con risparmi nella cooperazione internazionale esistente.
Imposte moderate per tutti

La terza riforma dell’imposizione delle imprese è uno dei temi centrali di questa legislatura, perché tocca l’attrattività fiscale della Svizzera in quanto sede d’imprese. Cedendo alle pressioni dell’OCSE e dell’UE, la Svizzera rinuncia a certi regimi fiscali concernenti le holding e compensa questi vantaggi con altre misure fiscali. Il progetto sottoposto al Consiglio degli Stati non è tuttavia totalmente soddisfacente. Il margine di manovra disponibile a livello internazionale deve essere sfruttato più sistematicamente. L’UDC desidera migliorare questo progetto di riforma completandolo con elementi che rafforzino la concorrenza. Il suo gruppo sosterrà quindi le proposte minoritarie della commissione. Si tratta in particolare dei seguenti punti:

  • Sopprimere i diritti d’emissione sui fondi propri;
  • Introdurre un interesse contabile sul capitale di sicurezza (imposta sugli utili con deduzione degli interessi);
  • No a delle specialità svizzere per la “patent box”; le riduzioni fiscali accordate ai brevetti devono corrispondere esattamente alla quota del successo commerciale qualificato, ma devono essere limitate al 90%;
  • non all’adeguamento parziale (armonizzazione) dell’imposizione parziale dei redditi provenienti da partecipazioni al patrimonio dell’impresa;
  • deduzione fiscale fino al 150% delle spese di ricerca e di sviluppo o bonifica fiscale di un importo uguale al massimo all’imposta sugli utili.

Se necessario, l’UDC proporrà i nécessaire, l’UDC proporrà i miglioramenti quando questo progetto passerà al Consiglio nazionale.

  

Berna, 02 dicembre 2015

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