Questioni di comunicazione

Apr 6 • L'opinione • 796 Visite • Commenti disabilitati su Questioni di comunicazione

Un po‘ di umorismo

Commedia in 4 atti

 

Atto 1

 

Quartiere generale NSA poco a sud di Washington, ufficio dell’ispettore capo NSA Regione Svizzera, Jim…*). Jim guarda impaziente il suo orologio. Si bussa alla porta ed entra Jack…*), ispettore capo NSA CH/Berna-Palazzo federale. 

 

Jim (a Jack): „Sei qui, finalmente. Abbiamo un grosso problema, ha telefonato di nuovo il presidente. Perché non riceviamo più informazioni dal Palazzo federale di Berna? Più nessun rapporto di intercettazioni delle telefonate interne fra i consiglieri federali, e dalla sala-riunioni del Consiglio federale sentiamo solo, ogni 14 giorni, rumori di aspirapolveri e donne delle pulizie che canticchiano. Cosa sta succedendo?” 

 

Jack: „Neanch’io lo so, la cosa ha sorpreso pure me, forse, dopo il 9 febbraio, i consiglieri federali non hanno più nulla da dirsi, o forse ognuno di loro, senza consultare gli altri, dice pubblicamente solo ciò che pensa personalmente. Anch’io non so bene cosa si potrebbe fare.” 

 

Jim: „Non è così semplice, dobbiamo fare qualcosa. Il presidente è molto preoccupato del sinistro silenzio da parte di questo epicentro elvetico del potere. Propongo che il nostro ufficio della CIA a Ginevra incarichi il nostro ambasciatore… no, è meglio e non dà adito a sospetti se incarichiamo l’ambasciatore dello Stato di Xenopotamia *) di scoprire qualcosa tramite un colloquio informale con Burkhalter (per esempio a proposito della Crimea, o qualcosa di altrettanto secondario).“

 

 

Atto 2

 

Ufficio del presidente della Confederazione Burkhalter. Didier guarda impaziente il suo orologio. Si bussa alla porta ed entra l’ambasciatore di Xenopotamia*). In silenzio, i due si siedono a un tavolino. L’ambasciatore guarda un po’ sorpreso l’enorme tavolo da conferenza dell’ufficio presidenziale, completamente coperto da una serie di grosse casse in legno. Su ogni cassa è incollata un’etichetta sulla quale riesce a leggere: “Alain”, “Simonetta”, “Ueli”, “Doris”… Ma Burkhalter comincia a parlare.

 

Burkhalter: „Caro ambasciatore, cosa La conduce da me?“

Ambasciatore: „Beh, signor presidente della Confederazione, si tratta di…”

 

La conversazione fra i due viene improvvisamente interrotta da un forte rumore causato da un uccello che sbatte le ali sul davanzale della finestra dell’ufficio del consigliere federale. Il presidente della Confederazione diventa all’improvviso molto impaziente e si rivolge all’ambasciatore.

 

Burkhalter:  „Era un colloquio molto interessante e costruttivo, ma ora ho purtroppo degli affari di Stato urgente da sbrigare. Potremmo vederci di nuovo, forse l’anno prossimo?“

 

 

Atto 3

 

Ufficio del presidente della Confederazione Burkhalter. L’ambasciatore viene cortesemente accompagnato fuori. Didier Burkhalter si affretta ad andare alla finestra all’esterno della quale l’uccello lo attende irrequieto. È un piccione. Sulla sua zampetta sinistra è fissata una capsula, nella quale c’è un rotolino di carta..

 

Burkhalter legge sul rotolino il testo seguente: “Dossier N° 3481, forse, Doris”.

 

Burkhalter è un po’ confuso, il PPD evidentemente, come al solito non riesce a decidere. Ma di nuovo c’è uno sbattere d’ali alla finestra. Burkhalter dice al suo CP (Collaboratore personale) di andare a vedere.

 

CP (legge ad alta voce il messaggio sul rotolino di carta): “No, Ueli”, e dice: “ Ma qui manca qualsiasi indicazione circa il dossier del Consiglio federale cui si riferisce“.

 

Burkhalter: „Non ha alcuna importanza, Ueli dice comunque no a qualsiasi dossier. Piuttosto prendi entrambi i piccioni “Alain” e “Simonetta” e mandali loro con la domanda a sapere cosa ne pensano del dossier 3481, dopotutto solo la loro opinione conta veramente. A proposito, non credi anche tu che il nostro sistema di piccioni viaggiatori funzioni? Da quando l’abbiamo adottato non abbiamo più avuto indiscrezioni  uscite dalla procedura di co-rapporto, le riunioni del Consiglio federale sono diventate inutili e la NSA può andare a farsi… fottere.”

 

 

Atto 4

 

Quartier generale NSA, Washington.

 

Jack (a Jim): „Il nostro agente a Berna, purtroppo non ha scoperto niente. Da Berna c’è sempre ancora il totale silenzio radio, nessuna idea sul perché. Cosa dobbiamo fare? Forse Snowden ne sa di più, forse potremmo attirarlo in patria con una medaglia d’onore dello Stato.”

 

Jim: „Non ci lasceremo abbindolare dai furbastri svizzeri. Facciamo così. Incarichiamo il nostro segretario di Stato Kerry di proporre agli Svizzeri quanto segue: noi USA ci prendiamo a carico il loro attuale maggiore problema, il criminale “Carlos”, e lo spediamo a Guantanamo. In contropartita, chiediamo che i consiglieri federali svizzeri tornino a parlare fra di loro e che, come hanno sempre fatto, utilizzino solo i dispositivi di comunicazione USA, tramite i quali possiamo ascoltare anche noi.”  

 

Ronco

 

 

*) Nomi e paesi noti alla redazione.

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