Qualcuno ne dubitava?

Mag 14 • L'opinione, Prima Pagina • 516 Visite • Commenti disabilitati su Qualcuno ne dubitava?

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Gli Italiani non ce la faranno mai a inaugurare per tempo l’esposizione mondiale, l’atteso afflusso di visitatori non ci sarà, e molto di più abbiamo letto e sentito nel nostro cantone durante gli ultimi anni. Regnava un generale scetticismo, rafforzato dalla disapprovazione dilagante in Ticino nei confronti dell’Italia. Adesso sembra che il paese nostro confinante a sud, che già 2000 anni fa ebbe a dire la sua per ciò che riguardava le strutture economiche e politiche europee, non abbia dopotutto dimenticato come si organizzano certe cose.

Da alcuni giorni, i visitatori affluiscono a migliaia a Rho, sull’area dell’Expo. Durante il primo weekend, il numero massimo giornaliero di visitatori è stato raggiunto entrambi i giorni, ossia un quarto di milione di entrate. Anche il padiglione svizzero ha già accolto oltre 30’000 visitatori durante la prima settimana. Uno spazio pubblicitario non da poco per noi e per i nostri auspici. Io stesso faccio conto di visitare l’esposizione mondiale e sono soprattutto curioso di vedere come è stata realizzata l’idea dei cantoni del Gottardo e quale effetto abbia sui visitatori. Perché vengono recepiti unicamente i contenuti che vogliamo trasmettere agli altri paesi.

I cantoni Grigioni, Ticino, Uri e Vallese, che nella piccola Svizzera incarnano tutte le quattro lingue, sono rappresentati assieme su un modello del massiccio del Gottardo in granito. È stato realizzato nella cava di Cresciano. Con il modello delle alpi centrali, se ne mostra la funzione quale serbatoio idrico per vaste regioni d’Europa. Reno, Reuss, Rodano e Ticino portano la preziosa acqua alle pianure dei paesi confinanti. Inoltre, già nei secoli antichi il Gottardo fu un’importante via per gli abitanti della Svizzera interna, i quali vendevano il loro bestiame e i loro formaggi sui mercati della Lombardia. Se la presenza degli Svizzeri sui mercati del Norditalia era già allora un vantaggio, perché non dovrebbe oggi la Svizzera presentarsi al mondo intero in quel di Milano? Un resoconto con le impressioni sull’Expo seguirà prossimamente…  

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