Problemi di traffico e sicurezza stradale legati al maltempo. La provincia di Varese in difficoltà e il traffico veicolare dei frontalieri cerca strade alternative. E il Ticino che fa?

Nov 28 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 787 Views • Commenti disabilitati su Problemi di traffico e sicurezza stradale legati al maltempo. La provincia di Varese in difficoltà e il traffico veicolare dei frontalieri cerca strade alternative. E il Ticino che fa?

Dr. med. Orlando Del Don Capogruppo UDC in Gran Consiglio

Dr. med. Orlando Del Don
Capogruppo UDC in Gran Consiglio

Echi dal Gran Consiglio

Interrogazione del nostro deputato Orlando Del Don

 

La strada Cremenaga – Ponte Tresa sul versante italiano è stata chiusa per motivi di sicurezza. E altrettanto la strada Cremenaga (I) – Avigno – Viconago.

A questo proposito rimando ad alcuni link che possono illustrare ulteriormente quanto qui riportato: www.tio.ch/News/Cronaca/1004045/Strada-Cremenaga-Ponte-Tresa-ancora-chiusa

www.infoinsubria.com/2014/11/frontalieri-due-strade-chiuse-le-alternative-alla-coda-di-ponte-tresa/

Questo significa che tutto il traffico di questa arteria stradale è costretto a riversarsi sul versante svizzero (comuni di Monteggio, Croglio, Sessa e comuni dell’Alto Malcantone) con conseguenze facilmente immaginabili.

Oltre a un ulteriore intasamento della strada di fondo valle, è probabile che anche le strade del Medio Malcantone, già sfruttate quali valide alternative, potranno a loro volta essere invase da questo traffico parassitario.

Il traffico veicolare dai nostri villaggi verso Lugano e il Luganese rischia pertanto di subire un ulteriore pesante sovraccarico con il pericolo di collassare.

Recentemente poi, i media hanno riportato la notizia secondo la quale le autorità politiche italiane (Regione e Provincia) avrebbero dichiarato che la valutazione in merito a una possibile soluzione del problema sarebbe stata rimandata sine die … al momento della cessazione del maltempo.

Visto l’aggravarsi costante della situazione veicolare in Ticino anche e soprattutto a causa degli importanti flussi quotidiani dei lavoratori frontalieri (è di ieri un’altra preoccupante interruzione, causa franamento della montagna, della strada che dall’Italia porta a Locarno, via Brissago) con la presente interrogazione chiediamo al Consiglio di Stato di voler dar seguito alla seguenti domande:

  1. Il C.d.S. è già in possesso di un rapporto tecnico che illustri la situazione relativa ai flussi veicolari in provenienza dall’Italia, del sovraccarico veicolare nelle regioni interessate e sullo stato di sicurezza di queste vie di transito?
  2. Il C.d.S. è in contatto con le competenti autorità italiane in modo di monitorare e valutare in tempo reale la situazione e le possibili soluzioni?
  3. Il C.d.S. ritiene che questa situazione possa trovare una soluzione in tempi brevi-medi?
  4. Quali garanzie ha ricevuto il CdS dalle competenti autorità italiane circa la soluzione del problema, e cioè la messa in sicurezza e la riapertura delle strade italiane utilizzate dai lavoratori frontalieri nel loro quotidiano percorso casa-lavoro?
  5. Quali sono, o meglio, quali saranno gli scenari futuri con i quali dovremo ancora confrontarci in questo delicato ambito delle comunicazioni stradali fra Italia e Svizzera, in assenza di garanzie, accordi e soluzioni condivise con le Provincie e le Regioni confinanti?

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