Prima gli altri!

Mar 10 • L'opinione, Prima Pagina • 330 Views • Commenti disabilitati su Prima gli altri!

Ai nostri, sicuramente, penseremo alle prossime elezioni cantonali!

 

 

Anzitutto una domanda al presidente del PLR! Chi sarebbero “i migliori”? Forse quelli che importiamo a basso costo, ma che contribuiscono a riempire certe tasche, quelle di coloro che solitamente danno abbondante aria ai denti, esclusivamente con l’intento di difendere i propri interessi?

Personalmente, non ci vergogniamo – come affermato da alcuni dopo il mercoledì nero consumatosi in GC – di essere Ticinesi e Svizzeri! Semmai proviamo vergogna per coloro che ci governano e che ci vengono a raccontare che lo fanno per il “bene del paese”.

Intanto, checché ne dicano i soliti imbonitori, la disoccupazione nel cantone sta crescendo e di pari passo coloro che sono costretti a ricorrere all’assistenza!

Ecco le grandi opportunità offerte dalla libera circolazione, quella che sicuramente favorisce il “tempo libero” dei nostri disoccupati, i quali, non essendo “i migliori” debbono rimanere a casa a rigirarsi i pollici e fare i conti con la depressione che ne consegue. Stupisce, poi, il voto di certi primati della politica e il comportamento, a questo proposito, delle (sociali?) organizzazioni sindacali, che attingono le quote dalle tasche dei “migliori” che vanno coccolati, acclarato oramai il fatto che i nostri lavoratori, dai $indacati, ricevono solo pesci in faccia!

Comunque tranquilli! Il 7 aprile del 2019, ci toccherà votare per le cantonali!

E sicuramente, quelli che non sono considerati “migliori”, saranno rassicurati, rasserenati dalle immancabili promesse e giuramenti che i partiti – soprattutto quelli che amano definirsi “storici” – faranno ai potenziali elettori. Auguriamoci, che la memoria di molti disoccupati e precari, quel giorno non decida di scioperare, in maniera di poter rendere pan per focaccia, a certi “faccioni” di latta che ammiccheranno furbescamente sui manifesti elettorali. Tanti sorrisi smaglianti, accattivanti, a beneficio del popolino che, tanto “non capisce” e ha la memoria corta e quindi abbocca, come una trota all’esca. Che, come sempre, risulterà letale soprattutto per quanto concerne il futuro a tinte fosche dei nostri giovani, costretti a emigrare, sempre per far posto a quei “migliori” che stanno contribuendo a rendere questo cantone una terra dove il precariato non tarderà a dilagare, mettendoci in ginocchio al pari di una nazione a noi vicina, che scarica quotidianamente sul nostro territorio qualcosa come 65’000 lavoratori e relativi danni collaterali!

Migliori, sicuramente, solo per quanto concerne i salari che s’accontentano di percepire e con i quali, nella ricca, Svizzera, di certo non puoi vivere, ma morire di fame sicuramente, sì!

Se vogliamo evitare questo scempio, questo dramma che quotidianamente va in scena per favorire gli interessi di pochi, dobbiamo dire basta alla libera circolazione! Sottrarci al gioco che essa c’impone e far capire ai dittatori che siedono e s’ingozzano a Bruxelles, che la Svizzera è ancora e comunque un paese libero e indipendente e ciò nonostante i numerosi “Quisling” che ci ritroviamo in casa!

Forse, come suggerito saggiamente da qualcuno, è giunto il momento di pigiare il tasto “delete” e parlare chiaro. Invitiamo il nostro ministro degli esteri a seguire il consiglio e, se del caso, a fare la voce grossa, magari rammentando a certi emuli del gigante “Golia”, cosa fu in grado di fare Davide, impugnando una semplice fionda!

 

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