Possiamo ancora definirci “Liberi e Svizzeri”?

Giu 15 • L'opinione, Prima Pagina • 98 Views • Commenti disabilitati su Possiamo ancora definirci “Liberi e Svizzeri”?

Visto come si stanno comportando a Berna, parrebbe di no!

Fra non molto, a legiferare saranno giudici stranieri, ai quali si sta srotolando il classico tappeto rosso. A facilitare l’arrivo di questi nuovi balivi, anche alcuni pezzi da 90 targati TI, quelli che si battono sempre e comunque per “il bene del paese”. Basta crederci!

Intanto lo si sta bellamente svendendo al prezzo di scampoli! Con quale coraggio, il 1° di agosto, certe facce di bronzo si rivolgeranno al popolo svizzero? Forse magnificando i vantaggi dell’”acquis di Schengen”, al quale non crede più nessuno e che ci costa un occhio della testa? Oppure ci verranno prospettate lacrime e sangue, nel caso in cui il popolo mandasse tutto all’aria?

Ovviamente, pressati da chi sappiamo, una dittatura in atto che con i nostri valori nulla ha a che vedere, ci verranno a dire che se diremo “NO”, ci ritroveremo con le pezze a tergo! Se la memoria non c’inganna, in passato questa sicumera l’abbiamo già sentita!

Intanto, si stanno mettendo in croce tutti coloro che detengono armi, si recano nei poligoni, vanno a caccia, oppure le armi le collezionano. Ci saremmo meravigliati, signori CF, se così non fosse stato. La vostra resa incondizionata nei confronti di questa disastrata, quanto improbabile Europa, ha un unico scopo: quello di renderci totalmente disarmati, inermi, schiavi alla mercé di interessi e poteri oscuri in perfetta modalità Soros. Gradiremmo che analoghe decisioni fossero adottate anche per quanto concerne l’inarrestabile invasione incontrollata di falsi “profughi”, pur sapendo che fra questi si celano potenziali bombe umane pronte a farsi esplodere in nome di ciò che sappiamo e che ci rifiutiamo fermamente di accettare.

Ma in proposito nessuno si scandalizza e chiede misure restrittive; figuriamoci! Anzi! Più moschee e soprattutto più naturalizzazioni! Il nostro “parlamento” è oramai succube dell’UE, che non bisogna assolutamente irritare! Siamo ancora Liberi e Svizzeri? Quindi ecco i capri espiatori ideali: tiratori, cacciatori, l’esercito, le nostre tradizioni e la nostra sovranità.

Ci si preoccupasse del dilagare del radicalismo islamico in Europa, delle dichiarazioni del sultano Erdoğan e del fanatismo che è peculiare a questa “religione di pace”. Invece si mettono in cattiva luce coloro che praticano lo sport del tiro, i poligoni, criticando a vanvera le procedure – ritenute troppo semplici – per quanto attiene l’acquisto di armi e munizioni. Ciò denota una crassa ignoranza delle leggi vigenti in proposito! È così che s’intende combattere il terrorismo? Ma fateci il piacere! I jihadisti si stanno sganasciando dalle risate! Ma ci siete, o ci fate?

In quanto ai poligoni di tiro – additati recentemente come covi di esaltati (sic!!) – ci si dovrebbe minimamente informare, prima di sparare minchiate! Nei poligoni, le misure di sicurezza e la disciplina sono costantemente monitorate sia dagli istruttori sia dalle federazioni cantonali. Analogo monitoraggio dovrebbe essere applicato nei confronti dei non pochi delinquenti che razzolano nelle le nostre città o in quelle di nazioni a noi vicine! Queste “risorse”, le armi e le munizioni, non le acquistano nelle armerie e non sono iscritte in nessun registro! Quindi si eviti di blaterare senza cognizioni di causa – come fatto ultimamente – solo per profilarsi in vista delle prossime elezioni! Abbiamo la memoria lunga e di certo, a certi personaggi che popolano l’agone della politichetta nostrana, renderemo pan per focaccia!

Intanto rifacciamo la domanda: ma siamo ancora Liberi e Svizzeri?

Comments are closed.

« »