Political correctness vs. Populismo

Nov 5 • L'opinione, Prima Pagina • 61 Visite • Commenti disabilitati su Political correctness vs. Populismo

 

Rolando Burkhard

«Faut-il opter? Je ne balance pas: je veux être peuple»

Jean de La Bruyère (scrittore e moralista francese 1645-1696), Les Caractères, Des Grands, 25

 

Cos’è „politicamente corretto“? Semplicemente ciò che un conglomerato di leadership politica elitaria di sinistra, in combutta con l’amministrazione e i media, considera giusto. Cos’è populista? Secondo questo conglomerato “politicamente corretto”, è semplicemente tutto ciò che chi non è orientato a sinistra (partiti come l’UDC, gruppi, singole persone) auspica, in nome del sano buonsenso e soprattutto della volontà popolare chiaramente espressa. Un populismo di sinistra non esiste, naturalmente.

Qualche esempio?

Una maggioranza degli Svizzeri vorrebbe che gestissimo di nuovo autonomamente l’immigrazione, adeguandola al nostro fabbisogno, come era il caso in passato. Altrettanto vorrebbe che i criminali stranieri pericolosi venissero espulsi senza se e senza ma. O che i richiedenti l’asilo respinti debbano far ritorno nella loro patria immediatamente, e non rimanere qui a tempo indeterminato quali “ammessi provvisoriamente” e trascinando alla rovina il nostro sistema sociale. Oppure che gli autori recidivi di delitti gravi siano internati a vita. E gli esempi si possono moltiplicare a piacimento.

Che cosa succede, invece?

Non succede niente, assolutamente niente – che lo vogliano o no il sano buonsenso e la volontà popolare. Semplicemente perché la sinistra, e con lei le autorità responsabili (Consiglio federale, Parlamento, Tribunali), infettati dal virus sinistroide della „political correctness“, non vogliono fare niente. E ciò per due motivi:

Da un lato, perché – horrible dictu – la cosa potrebbe suscitare la disapprovazione di autorità straniere. Sia questa della ridicola ONU o di una totalmente impantanata e senza futuro UE con le sue fatue corti di giustizia. Si ignora coscientemente e intenzionalmente che la Svizzera è l’unico paese al mondo che – a suo costante svantaggio – segue alla lettera tutte le fantasiose decisioni, direttive, raccomandazioni, sentenze, eccetera dei gremi internazionali.

Dall’altro, perché si soccombe al virus sinistroide dell’egualitarismo. Questo virus dal comunismo, internazionalmente ormai da tempo mandato a quel paese e ancora esistente tutt’al più in Cina o in Corea del Nord. Ma i comunisti da salotto nostrani (ossia il PS) – continuano a perseguirlo con successo. Tutti dovrebbero essere uguali, tutti dovrebbero guadagnare lo stesso denaro, indipendentemente da quanto – poco o nulla – abbiano contribuito a produrlo. Ciò contraddice totalmente il principio del successo dei laboriosi che in passato era un dogma della sopravvivenza elvetica. Come sempre, chi la pensa diversamente è un populista!Dico populista quale insulto più moderato utilizzato per denigrare partiti e persone di buonsenso. Perché quando si tratta di atteggiamenti non “politicamente corretti” su questioni riguardanti gli stranieri, si viene normalmente subito tacciati di xenofobi e razzisti. E se ciò non basta, per diffamare chi la pensa diversamente i “politicamente corretti” si attaccano al nazismo. Il populismo di sinistra non esisteGià, pare proprio che un populismo di sinistra non esista. Vengono lanciate dai giovani socialisti (GS) le iniziative ugualitaristiche più pazzesche, assurde e fuori dal mondo, sempre appoggiate da un PS ormai succube del GS (ve ne risparmio l’elenco!), ma a nessuno viene la strana idea di definirle populistiche, al contrario. Consiglio federale, Parlamento e, soprattutto, i media, definiscono ogni assurdità dei GS strizzando l’occhio e chiamandole, nel peggiore dei casi, “proposte estremamente interessanti e da verificare”. Ma “populistiche”? Mai!

Cos’è il „populismo“ ?

Che cosa significhi „Political correctness“, lo sanno soltanto quelle sedicenti élite di governi, parlamenti, tribunali e media che – ignorando la sensibilità o le chiare decisioni del popolo – credono ciecamente di dover fare sempre ciò che appare loro “giusto”. Innalzano il loro credo a dogma superiore alla volontà popolare. Su cosa significhi „populismo“ i pareri sono controversi. Ci sono due varianti d’interpretazione molto diverse:1. Gli autoproclamatisi „politicamente corretti“ (ossia la sinistra) con il termine „populismo“ definiscono spregiativamente un atteggiamento dei partiti politici a destra del centro, volto a sfruttare per i propri obiettivi (aumento dell’elettorato) una manipolata sensibilità del popolo. 2. Come „populismo“ si può comunque intendere – in modo non denigratorio – anche il tentativo di portare nei gremi politici competenti a decidere, le legittime richieste urgenti del popolo. Sia tramite la rappresentanza in governi e parlamenti, sia (nella nostra democrazia diretta) mediante iniziative e referendum. Il termine „populismo“ viene utilizzato dalla sinistra e da tutti i media esclusivamente nel senso citato per primo. In Svizzera, perlopiù per combattere il partito con l’elettorato maggiore, l’UDC. “Populismo” è diventato un termine di battaglia per denigrare e stroncare delle tendenze politiche sgradite.

R.B.  

Comments are closed.

« »